Code infinite lungo via 4 Novembre e via Martiri della Libertà nelle ore di punta, nuovi insediamenti residenziali destinati ad aumentare il numero di veicoli in circolazione e l’attesa ventennale per il completamento della strada di Navezze, tranche questa ferma ancora ai passaggi progettuali.
Lunga storia
La viabilità gussaghese è tornata al centro del dibattito nell’ultimo Consiglio comunale: l’interrogazione presentata dal consigliere Stefano Quarena ha riacceso il confronto tra maggioranza e opposizioni su uno dei temi più sentiti dai cittadini. Nel suo intervento Quarena ha ripercorso la lunga storia della strada di Navezze, e ha ricordato come il progetto fosse già stato annunciato alla fine degli anni Novanta e come anche durante la campagna elettorale del 2022 fosse stato indicato come «un’opera ormai vicina alla realizzazione». Al centro della discussione c’è in particolare l’ultimo lotto dell’intervento, il tratto ritenuto strategico perché permetterebbe di bypassare il centro della frazione, alleggerendo il passaggio dei veicoli nelle aree più abitate.
Secondo il consigliere, a distanza di quattro anni gli iter amministrativi non si sono ancora tradotti nell’apertura del cantiere, mentre restano senza attuazione anche alcune opere previste dal Piano generale del traffico urbano approvato nel 2021. Dal canto suo il sindaco Giovanni Coccoli non ha negato le difficoltà e i ritardi accumulati.
In ritardo
«Siamo in ritardo, lo posso anche ammettere», ha affermato in aula, spiegando come il percorso sia stato rallentato dall’aumento dei costi, dalla ricerca dei finanziamenti, dagli approfondimenti tecnici e dai passaggi burocratici richiesti per arrivare alla fase esecutiva. Un’opera che, ha ricordato il primo cittadino, oggi potrebbe raggiungere un valore vicino ai quattro milioni di euro. Coccoli ha però ribadito la volontà dell’Amministrazione di rispettare l’impegno assunto con i cittadini.
Nelle scorse settimane è stato infatti affidato l’incarico per la progettazione esecutiva dell’ultimo stralcio e l’obiettivo dichiarato resta quello di vedere partire il cantiere prima della conclusione dell’attuale mandato (che scadrà nel 2027). «Non inaugureremo la strada, ma sono convinto che inaugureremo almeno il cantiere», ha dichiarato.
I nodi
Il confronto si è poi allargato alla situazione del traffico nel resto del paese. Lo stesso sindaco ha riconosciuto come l’aumento dei flussi veicolari lungo l’asse principale di Gussago rappresenti una criticità evidente, soprattutto nelle fasce orarie più congestionate. Un problema che potrebbe accentuarsi ulteriormente con l’arrivo di nuovi residenti nelle aree di espansione urbanistica della zona sud.
Sul tema è intervenuta anche il consigliere Pd Rossella Olivari, che ha invitato l’Amministrazione a mantenere alta l’attenzione sulle problematiche legate alla mobilità e alla sostenibilità del traffico.
Se sulla necessità di affrontare il tema sembrano esserci poche divergenze tra maggioranza e opposizioni, restano invece differenti le valutazioni sulle risposte messe in campo negli ultimi anni. Dall’ultimo lotto della strada di Navezze alle criticità dell’asse centrale del paese, la viabilità si conferma una delle questioni più delicate per il futuro di Gussago.



