Per anni è rimasta soprattutto una prospettiva sulla carta: togliere almeno una parte del traffico pesante dal cuore di Nave e restituire spazio al centro del paese. Ora qualcosa potrebbe cominciare a muoversi davvero.
Rigenerazione
Le prime demolizioni nell’ex Fenotti-Comini, secondo quanto afferma l’assessore all’Urbanistica Carlo Ramazzini, sono attese tra settembre e ottobre, e proprio dalla rigenerazione della grande area dismessa dovrebbe prendere forma anche il primo tratto di quella viabilità alternativa sulla quale il Comune scommette per ridisegnare la Nave dei prossimi anni.
È uno dei tasselli più concreti della variante generale al Pgt in approvazione tra dicembre e gennaio, che guarda però oltre le strade: quasi tre quarti dell’intero territorio comunale, 20,28 chilometri quadrati, vengono infatti candidati a entrare nel Parco delle Colline. Una scelta destinata a cambiare soprattutto il modo di valorizzare la grande corona verde e boschiva che circonda l’abitato.
«A livello di regole non cambierà molto – spiega Ramazzini –. Cercheremo di armonizzarci con i Comuni confinanti e, soprattutto, potremo avere maggiori possibilità di investimento sul nostro patrimonio boschivo, dai sentieri alla segnaletica e alle staccionate».
Anche mezzi pesanti
Ma è sul fondovalle che la trasformazione potrebbe diventare più visibile. All’ex Fenotti-Comini l’avvio degli abbattimenti è previsto tra poche settimane e la riqualificazione dovrebbe portare con sé una nuova strada, pensata con caratteristiche tali da poter accogliere anche i mezzi pesanti. Il vecchio bypass provinciale viene invece stralciato dalla variante: «Le possibilità che venisse realizzato erano pari a zero – osserva Ramazzini –: già nel 2022 si parlava di 60-80 milioni di euro, con l’abbattimento di alcune case e una ferita importante sul territorio».
Tracciato
Il tracciato comunale dovrebbe partire dal comparto ex Fenotti-Comini e raggiungere via del Parco e, con ulteriori adeguamenti, proseguire verso la zona del Drink Shop. «Crediamo davvero molto in questa soluzione – aggiunge l’assessore –. Nei prossimi anni ci sono le condizioni per avere un’alternativa all’attuale ex Provinciale e da lì potrà partire anche la riqualificazione del centro».

Un cambiamento che starebbe già producendo effetti: il caseggiato a fianco della Supercasa, sul mercato da una quindicina d’anni, avrebbe attirato negli ultimi mesi l’interesse di tre operatori.
Bonifica
Diversa la situazione dell’ex Afim: qui la rigenerazione deve ancora fare i conti con la bonifica e sono in corso verifiche sui piezometri richieste da Arpa prima della presentazione di un nuovo progetto. Il Pgt mette invece la parola fine all’ambito residenziale di via Brescia. «Già nel 2022 avevamo avvertito le proprietà che bisognava accelerare – racconta Ramazzini –. C’erano anche interessi comunali, ma i proprietari non hanno mai trovato un accordo».
Nel disegno della Nave futura entrano ancora altre ciclopedonali. Il principio che tiene insieme le diverse scelte è quello di «recuperare senza sfruttare nuovo suolo». Anche perché, conclude Ramazzini, tra capannoni, abitazioni, vecchi caseggiati e cascine «a Nave c’è ancora tantissimo patrimonio dismesso da far rinascere e su questo si gioca la partita della prossima Amministrazione comunale».



