Cronaca

La motonave Capitanio sarà un museo galleggiante sul lago d’Iseo

Costruita nel 1926, oggi vanta il titolo di battello più antico del bacino ancora navigante
Veronica Massussi
La motonave Capitanio - © www.giornaledibrescia.it
La motonave Capitanio - © www.giornaledibrescia.it

Da cento anni solca le acque del lago di Iseo uno dei più antichi battelli d’Italia, è la motonave Capitanio che, con la sua eleganza e memoria storica, diventerà un museo galleggiante della navigazione. Il progetto di riqualificazione e di rimessa in acqua è stato voluto ed attuato dall’omonima associazione e dal Fai che l’ha scelta come «Luogo del cuore».

Lunga 24 metri e larga 4.40, la motonave, in origine piroscafo a vapore, è stata costruita nel 1926 nei Cantieri Cerusa di Genova Voltri per la Società di Navigazione a Vapore del Lago d’Iseo e oggi vanta il titolo di battello più antico del bacino ancora navigante. Porta il nome di Bartolomea Capitanio, una religiosa di Lovere, beatificata nello stesso anno e successivamente canonizzata, fondatrice, con Vincenza Gerosa, della Congregazione delle Suore di Maria Bambina.

L’imbarcazione, ben presto trasformata con un motore diesel, ha funzionato come trasporto passeggeri, rimorchiatore adibito al traino delle chiatte per trasporto di carri ferroviari, imbarcazione privata. Dismessa dal servizio nel 1965, fu acquistata in successione da diversi armatori privati, che con grande passione la salvarono dal disarmo. Nel 2023 è stata fondata ah hoc l’associazione «La Capitanio Aps», che annovera tra i propri soci, oltre a tre nuovi armatori, istituzioni come i comuni di Lovere e Pisogne e l’Accademia Tadini, ma anche la società di navigazione Lago d’Iseo, il porto turistico e diverse aziende locali.

Con l’intento di arrivare a un recupero dell’imbarcazione per il 2026, data del centenario del varo e di diventare in tal modo «patrimonio del Lago d’Iseo», l’Associazione ha avviato un lavoro di manutenzione, con il volontariato e l’aiuto di professionisti, per continuare a far navigare questo storico veicolo. L’obiettivo dichiarato è quello di fare della Capitanio un vero e proprio museo itinerante, che possa spostarsi tra i sedici Comuni del Sebino. Il 5 settembre è stata riportata al suo ormeggio di Lovere, pronta a ripercorrere il lago, come simbolo di memoria storica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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