Cronaca

Musica, balli e buon cibo alla Sagra di San Vito a Barbariga

Da giovedì 11 a lunedì 15 giugno cinque giorni di festa al campo sportivo comunale: dj set, luna park, esposizioni di auto e molto altro
Maria Teresa Marchioni
Una foto d'archivio di una vecchia edizione
Una foto d'archivio di una vecchia edizione

In Italia ci sono ben undici Comuni che portano il suo nome, a testimonianza di un culto radicato nei secoli. Barbariga non è tra questi, eppure con San Vito ha un debito di gratitudine antico: si racconta infatti che, ai tempi della peste, gli abitanti si affidarono a lui per fermare l'epidemia, ottenendo il tanto sperato miracolo. Sarà per questo che il paese lo ha scelto come patrono e protettore, dedicandogli una festa che, ogni anno, si ripropone a metà giugno.

L’iniziativa

L’edizione 2026 della Sagra di San Vito è in programma da giovedì 11 a lunedì 15 giugno al campo sportivo comunale. Organizza la parrocchia, con una valanga di 200 volontari che da tempo sono al lavoro per preparare tutto. Squadra che vince non si cambia, e il programma di questa cinque giorni punta sul classico formato delle grandi feste popolari. A partire dalla tavola, dove si va sul sicuro con un menù da acquolina in bocca: spiedo, tagliata, bistecche di cavallo, costate, tartare, salamine e lenticchie (queste ultime rigorosamente accompagnate dalla polenta).

Ma essendo a Barbariga, la patria indiscussa di questa specialità, i veri protagonisti non possono che essere loro: i casoncelli. Per chi cerca una formula più rapida sarà attivo un self-service (con casoncelli, panini con la salamina e patatine) da gustare anche in locali climatizzati.

E poi la musica: da ascoltare (come lunedì alle 21.30 al bar con i Sinistri Corti e Mick Pilgrims & gli Amari), ma anche da fare (come il karaoke di lunedì alle 19 al bar). Soprattutto, però, musica per ballare: il vero cuore delle serate sarà una pista in acciaio pronta ad ospitare i ballerini ogni sera dalle 21.30. La costante presenza del ballo non è casuale: oltre che degli attori e dei lattonieri, San Vito è protettore dei ballerini. Un omaggio dovuto, insomma, che fa contenta la gente e, si spera, anche al Santo.

Le altre proposte

C’è poi una lunga e variegata serie di «contorni»: bancarelle (sabato, domenica e lunedì dalle 17), pesca di beneficenza, luna park, esposizione di auto e «tratùr vèc» e d’epoca, dj ed altro ancora. Il tutto supportato da un'ampia disponibilità di parcheggi.

La processione

Per chi desidera vivere il momento centrale della devozione religiosa, domenica mattina alle 10:00 si terrà la solenne processione: il corteo partirà dalla chiesa parrocchiale per raggiungere il campo sportivo, dove verrà celebrata la Santa Messa. Oltre a unire la comunità, la sagra fa anche del bene: l'intero ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto all'oratorio per il completamento dei lavori di ristrutturazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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