Si è addormentato per sempre, libero dal peso di un corpo che da anni ne imprigionava i gesti e i movimenti, ma non i pensieri. Non la ragione, capace di leggere, interpretare, svelare agli altri le sofferenze e le speranze, le disillusioni e il coraggio suscitati da una patologia invalidante. Faustino Cuneo, 65 anni, malato di Parkinson, è morto nella notte fra domenica e lunedì.
Il 24 giugno, nella sala polifunzionale di Castrezzato gremita di amici e conoscenti, aveva coronato il suo sogno, quasi una missione: presentare il suo libro «Mondino Resort & Spa», sottotitolo «Oggi facciamo un passo avanti», edito dalla Gam. La cronaca intelligente, leggera e ironica dell’ultimo ricovero alla Fondazione Mondino di Pavia. Una clinica, gli esami, le terapie, il personale medico e paramedico raccontati come una vacanza in un albergo di lusso. Fra sorrisi e risate per dire che la malattia non annulla la persona, specialmente se accanto a lei, nel cammino della vita quotidiana, può contare su valide competenze e affetti sinceri.
Faustino, in questa testimonianza letteraria, era stato coadiuvato dai compagni della classe 5ªA del liceo scientifico di Rovato e dalla loro insegnante di filosofia, Ione Belotti. Un lavoro esemplare, apprezzato anche dalla Fondazione Mondino che il 17 settembre a Pavia terrà un convegno sul Parkinson, fra scienza ed esperienza, partendo proprio dal libro di Cuneo. “Mondino Resort & Spa” partecipa anche al concorso Microeditoria di qualità: il volume sarà presentato alla prossima edizione del 7 e 8 novembre nella Villa Mazzotti di Chiari.
All’indomani della serata castrezzatese, Faustino scrisse agli amici: «Guardando la sala piena e ascoltando gli applausi mi fu chiaro che anche quella era riabilitazione. La prova che il percorso non termina con la dimissione dall’ospedale. Continua nelle persone che decidono di camminare un tratto di strada insieme a te». L’ultimo saluto domani, mercoledì, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale di Castrezzato. Buon viaggio Faustino.



