Cronaca

Morta in Albania, eseguita l'autopsia sul corpo di Sara Brugnatelli

Ancora da sciogliere il nodo del rimpatrio della salma. La cugina: «Dovrebbe arrivare in Italia la prossima settimana, forse martedì o mercoledì, ma ancora non abbiamo una data»
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Morti in Albania: l'auto correva troppo veloce

È stata effettuata questa mattina, all’ospedale di Tirana, l'autopsia sul corpo di Sara Brugnatelli: la 26enne di Zocco, frazione di Erbusco, morta nella notte tra martedì e mercoledì in un drammatico incidente stradale in Albania. Uno schianto violento nel quale hanno perso la vita anche il compagno, Kleo Ibrahim Vrioni, 25 anni, carpentiere di casa a Ponte San Pietro, che era alla guida dell'auto, e un ragazzo di 15 anni. Ancora da sciogliere, però, è il nodo del rimpatrio della salma. «Ci hanno detto che dovrebbe arrivare in Italia la prossima settimana, forse martedì o mercoledì, ma ancora non abbiamo una data precisa», spiega la cugina di Sara. Un’attesa straziante per la famiglia che ora, tramite la Farnesina, l'ambasciata e i propri legali, cerca anche di ricostruire con precisione quanto accaduto.

Lo schianto

L’incidente è avvenuto alle 2.22 della notte tra martedì e mercoledì su una strada secondaria di Manzë, nel territorio di Durazzo, a circa 30 chilometri a ovest di Tirana.

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Il video dell'incidente in cui è morta Sara Brugnatelli

Secondo quanto riportato da diversi media albanesi e dagli elementi finora emersi sulla dinamica, la Bmw sulla quale viaggiavano le tre vittime procedeva a una velocità di oltre 110 chilometri orari.

Secondo le ricostruzioni, Vrioni avrebbe perso il controllo dell'auto. La vettura avrebbe urtato un cordolo, perdendo ulteriormente stabilità e finendo per ribaltarsi. Dopo l’impatto, la Bmw avrebbe continuato a scivolare sull’asfalto per circa 40 metri prima di fermarsi. Uno schianto violentissimo, la cui sequenza sarebbe stata inoltre ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona e ora acquisita dalla polizia albanese.

La dinamica è dunque al vaglio delle autorità locali, che stanno cercando di ricostruire ogni fase dell’incidente.

L'auto su cui viaggiavano i giovani
L'auto su cui viaggiavano i giovani

La famiglia

E così la famiglia della 26enne, determinata a conoscere tutti gli elementi di una tragedia senza un perché. Resta intanto il dolore. Mentre proseguono gli accertamenti in Albania, il pensiero è rivolto al ritorno di Sara in Italia e all’ultimo abbraccio della sua famiglia.

«Il papà è distrutto – racconta la cugina –. Stiamo cercando di tenerlo lontano dalle notizie perché è fragile e non vogliamo aggiungere ulteriore sofferenza». Attorno alla famiglia si è stretta l’intera comunità di Zocco, insieme ai tantissimi amici della giovane, che in questo momento stanno raccogliendo ricordi e pensieri dedicati alla giovane. «Era come una sorella per me – continua la cugina –. Solare, generosa. Una grandissima perdita».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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