Erano andati in Albania per trascorrere insieme qualche giorno a casa della famiglia di lui. Una vacanza all’insegna del divertimento e del relax, prima di tornare alla routine di tutti i giorni in Italia. Una vacanza che in pochi istanti si è trasformata in un terribile incubo. L’auto su cui viaggiavano correva troppo veloce e all’altezza di una curva è uscita di strada, uccidendo sul colpo tre dei cinque giovani che erano a bordo. Tra di loro la 26enne di Erbusco Sara Brugnatelli, morta insieme al suo fidanzato, il conducente della Bmw, Kleo Ibrahim Vrioni, carpentiere di 25 anni, da diversi anni residente a Ponte San Pietro, nella Bergamasca.
La notizia, già di per sé drammatica, è stata ripresa da tutte le testate nazionali per un dettaglio che renderebbe il tutto ancora più tragico: infatti stando ai media albanesi i due si sarebbero sposati soltanto tre giorni prima, domenica. Una versione, però, che i parenti delle vittime respingono. La sorella maggiore di Vrioni, anche lei in Albania per trascorrere le vacanze in famiglia nella loro terra natale, ha parlato di una ricostruzione inesatta.
La dinamica
L’incidente è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì alle 2.22 su una strada secondaria di Manzë, nel territorio di Durazzo, in Albania, a circa 30 chilometri a ovest di Tirana. Secondo quanto emerge dalla perizia sulla dinamica - come riportano diversi autorevoli media locali – la Bmw stava viaggiando a 114 chilometri orari. E a quella velocità il conducente non sarebbe proprio riuscito a controllare il veicolo. L’impatto con il cordolo avrebbe provocato un’ulteriore perdita di stabilità: l’auto si è quindi ribaltata e ha continuato a scivolare sull’asfalto per circa 40 metri, prima di fermarsi.
Gli esami
A rendere ancora più pesante il quadro emerso dagli accertamenti sono gli esami tossicologici effettuati sul conducente. Le analisi – sempre stando ai media locali – avrebbero confermato che Vrioni aveva tracce di alcol nel sangue. Dettagli al vaglio degli inquirenti. I cinque ragazzi stavano rientrando a casa dopo aver trascorso la serata in un locale notturno a Gjiri i Lalezit per assistere alla performance del rapper Cllevio. Poco dopo, lungo la strada secondaria di Manzë, l’auto è uscita di strada.
Insieme ai due fidanzati nell’incidente è morto anche il 15enne Alvi Muhaxhiri, mentre gli altri due passeggeri – Rejsi Vrijoni, 25 anni e Klevis Dervishi, 16 anni – hanno riportato gravi ferite, in modo particolare il 16enne che è stato trasportato all’ospedale di Tirana.
Il dolore
La notizia della morte di Sara ha colpito nel profondo il papà Massimo, con il quale viveva a Zocco di Erbusco. Ma anche i suoi parenti e i tanti amici che le volevano bene. Un dolore immenso, lo stesso che stanno provando in questo momento i parenti del fidanzato della giovane. Nato a Durazzo, in Albania, Kleo aveva scelto la Bergamasca per costruire la sua vita. Lavorava nel settore dell’edilizia come carpentiere da quasi 10 anni. Dal 2019 viveva a Ponte San Pietro, ma spesso frequentava anche Bergamo e aveva mantenuto un forte legame con l’Albania.
«Era quel fratello che tutti vorrebbero: vivace e disponibile, pronto ad aiutare il prossimo», ricorda la sorella maggiore, dall’Albania. Ultimo di quattro fratelli, era il «piccolo» di casa: un bravo ragazzo, con tantissimi amici e altrettante passioni, tra cui le auto. I funerali verranno celebrati domani, giovedì, a Sukth, una frazione di Durazzo dove Kleo era cresciuto.



