La tutela delle falde dai rischi delle discariche è stata al centro di una delle interpellanze presentate dai gruppi di minoranza durante l’ultimo Consiglio comunale: una questione monitorata da tempo anche dalle associazioni ambientalistiche.
In Consiglio
«Non risulta ancora attuata la barriera idraulica che gli enti competenti hanno prescritto, come misura di sicurezza, alla società Valseco-Systema (che gestisce le discariche Valseco 1 e Valseco 2) – ha illustrato il consigliere comunale Mario Fraccaro, in rappresentanza di tutte le opposizioni (Montichiari Dinamica, Pd, Comitato civico Fraccaro) ed evidenziando che anche le associazioni ambientalistiche Legambiente e Sos Terra avevano chiesto al Comune informazioni –. Nella Conferenza dei servizi del dicembre 2020, gli enti avevano prescritto alla società di realizzare una condotta di circa 1,5 km destinata a convogliare eventuali acque trattate fino alla roggia Seriola nuova, in località di Vighizzolo, da attivare in caso di percolazione grave (semplificando, è un sistema che servirebbe, appunto, per tutelare le falde, ndr). Poi sono seguiti diversi scambi tra Provincia, società e uffici comunali e la società, nel 2024, ha dichiarato di essere impossibilitata economicamente a sostenere l’intervento e di ritenerlo non necessario. Cosa intende fare l’Amministrazione comunale? L’Arpa ha segnalato criticità recenti?». Questa, in sintesi, la richiesta e sollecitazione.
La risposta
Dalla risposta del sindaco è emerso che, proprio sul tema, la Provincia ha convocato una riunione tecnica, con tutti i soggetti, per il 29 settembre, chiedendo alla società di presentare, dieci giorni prima della convocazione, una proposta progettuale: «Systema aveva dato seguito alla prescrizione degli enti presentando, nel luglio 2021, un’istanza di permesso di costruire per l’installazione di una tubazione proveniente dalla discarica – il sindaco Marco Togni ha ripercorso gli atti –. A seguito della richiesta di integrazioni formulata dal Comune, la ditta non ha trasmesso la documentazione richiesta. Di conseguenza il Comune ha notificato il preavviso di diniego, divenuto poi definitivo nell’agosto 2024».
Valutazioni
Togni, riprendendo il testo dell’interpellanza, ha specificato che Systema «non ha dichiarato che la barriera idraulica è inutile, ma che la destinazione nella Seriola, a suo parere, poteva essere non idonea e inutile»: invece della tubazione, avrebbe preferito realizzare un sistema diverso di raccolta, trattamento e smaltimento delle acque provenienti dalla discarica perché in base ai livelli di contaminazione potrebbero richiedere procedure specifiche.
Fatto sta che la valutazione dell’idoneità o meno di una soluzione alternativa «non compete al Comune, bensì alla Provincia, nell’ambito della Conferenza di servizi che, però, non poteva essere convocata perché il gruppo Systema, ad oggi, non ha ancora presentato progetti alternativi», ha detto il sindaco: «La Provincia ha convocato per il 29 settembre una riunione tecnica con tutti i soggetti – ha informato Togni – e ha chiesto a Systema di presentare una proposta progettuale dieci giorni prima della convocazione. Dagli atti, al momento non risultano segnalazioni di criticità da parte dell’Arpa. Ad ogni modo, il Comune continua a mantenere un dialogo serrato con la Provincia».
«Speriamo che questo nodo venga affrontato e chiediamo di aggiornarci», hanno commentato le minoranze, sottolineando l’importanza delle misure di sicurezza prescritte, a tutela di cittadini e territorio.



