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Montichiari, il sindaco su Recupera: «Non è una discarica»

Il sindaco, attraverso un lungo post su Fb, chiarisce la questione legata al riempimento della cava sollevata negli ultimi giorni da Legambiente e dal Comitato Sos Terra e dalle opposizioni. Commissione Ambiente convocata per mercoledì
La cava di Montichiari - Foto tratta da Fb
La cava di Montichiari - Foto tratta da Fb
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«Non è una discarica. I materiali con cui Recupera ha chiesto di riempire la cava dove già opera non sono rifiuti. Lo dice anche la Provincia, che proprio per questo motivo ha demandato la competenza al Comune, il quale la affronterà non come un’autorizzazione di discarica, dato che non lo è, ma come una domanda edilizia».

È questo il succo delle parole con cui il sindaco Marco Togni è intervenuto con un lungo post su Fb sulla «questione Recupera srl», con la volontà di «riportare correttamente i fatti e rassicurare».

Ciò alla luce di quanto dichiarato recentemente, anche tramite il nostro giornale, da Legambiente e dal Comitato Sos Terra, che hanno chiesto alla politica locale di «ribadire la netta contrarietà alla richiesta della ditta», dato che, secondo loro, si tratta «della richiesta di una discarica tramite un iter autorizzativo che cerca di aggirare l’ostacolo del fattore di pressione».

Un appello, questo, raccolto dai gruppi di opposizione, rappresentati dalla consigliera Beatrice Morandi, che hanno domandato la convocazione della Commissione Ambiente, condividendo a loro volta la visione delle associazioni.

A fronte, quindi, dell’una e dell’altra posizione, il sindaco è intervenuto: «La ditta Recupera ha chiesto di riempire la cava dove già sta operando (a Vighizzolo, ndr) con materiali che non sono rifiuti – ha scritto Togni –. Recupera infatti opera nel settore dei rifiuti, in particolare negli inerti da demolizione, trattandoli secondo le prescrizioni di legge, ad esempio con operazioni di macinazione e selezione, trasformandoli in materiali non più classificati come rifiuti ma come Materie Prime Secondarie o come End of Waste, in italiano cessazione della qualifica di rifiuto».

Poi: «Se si utilizzano materiali riciclati, che non sono più rifiuti, per fare chilometri e chilometri di sottofondi stradali va bene; ma se gli stessi vengono messi in una buca per riempirla allora non va bene perché sembrerebbe una discarica: questo ragionamento non sta in piedi – ha proseguito, pur comprendendo la preoccupazione dei comitati e sottolineando il rapporto di collaborazione –. Oltre che essere sbagliato, è anche diffamatorio attribuire a qualcuno la volontà di realizzare una discarica quando questo non è vero».

Togni, tra le varie informazioni riportate, ha evidenziato che «la Provincia ha rigettato la richiesta (di Recupera, ndr) proprio perché il progetto non si configura come discarica e, quindi, per modalità e caratteristiche dell’intervento, finalizzato al recupero della quota campagna, ha demandato la competenza al Comune», aggiungendo che altrimenti Recupera avrebbe ricevuto «un diniego d’ufficio, senza nemmeno entrare nel merito, dato il fattore di pressione (norma che impedisce l'arrivo di altri rifiuti a Montichiari, ndr)».

Il sindaco, inoltre, al di là del caso specifico, ha reso nota la sua posizione su questo tema ambientale: «Se vi è la possibilità di ripristinare le cave a livello campagna con materiale che non sia rifiuto, ovvero con terre e rocce da scavo (materiale scavato per opere e poi riportato altrove), non c’è la mia contrarietà; anzi, si chiude un buco e nessuno in futuro ci potrà mai fare una nuova discarica».

Il sindaco ha infine annunciato che, come richiesto, la Commissione Ambiente è stata convocata per mercoledì.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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