Non solo magia: l’illusionista monteclarense Christian Ceresera intraprende anche la carriera di attore che lo porterà in un tour a stelle e strisce con uno spettacolo di sensibilizzazione sul contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti. Il 23enne, infatti, che, come il nostro giornale ha raccontato in passato, ha già calcato i palchi americani nelle vesti di illusionista, questa volta è l’attore protagonista dello spettacolo teatrale «Anime dal fondo».
A stelle e strisce
Dopo la prima assoluta, andata in scena ad aprile al Brooklyn Art Haus di New York, lo spettacolo, che ha un cast italiano ma è di produzione americana, ha «viaggiato» per la Sicilia nel mese di maggio, con 17 messe in scena in 9 città. E presto tornerà in America, dove sarà avviato un nuovo tour: è diretto dal regista Alessandro Ienzi, firmato dalla produttrice americana Cindy Sibilsky e, al fianco del mago-attore monteclarense, recita l’attrice Diletta Guglielmi.

Si aggiunga che, parallelamente, ha compiuto un passo nel mondo del cinema, partecipando come supporting actor a un cortometraggio della regista americana Varvara, girato sul lago di Como.
Naturalmente, in tutto questo, continua la carriera di illusionista, sempre di respiro internazionale (tra Stati Uniti, Svizzera, Francia e Italia), e prossimamente ci sarà anche uno spettacolo a Montichiari.
Il nonno Remo
Per intraprendere la carriera di attore, non ha improvvisato, infatti aveva anche frequentato un corso alla New York Film Academy, perché sia la magia, sia la recitazione richiedono la capacità di «raccontare storie a un pubblico di spettatori, interpretandole e facendo da tramite per la trasmissione di messaggi», è ciò che pensa Christian Ceresera, appunto: «Una passione, quella per la narrazione di storie, che ho preso da mio nonno Remo: se n’è andato un anno fa e me ne raccontava sempre – dice l’illusionista-attore –. Oltretutto in questo spettacolo teatrale che mi riporterà nuovamente in America, trasmetto un messaggio importante di sensibilizzazione contro l’uso di sostanze stupefacenti. Il mio sogno, in generale, è diventare il miglior attore che posso essere e, allo stesso tempo, continuare a crescere come illusionista. Raccontare storie, sul palco oppure davanti a una telecamera, è ciò che mi permette di crescere non solo come artista, ma anche come persona».
A Central Park
E a proposito di storie, di vocazione e di destino, il giovane talento ci regala anche un aneddoto: «Mi piace imparare le battute, camminando – dice –. E mentre eravamo in America a preparare lo spettacolo, lo facevo nientemeno che a Central Park. Sapevo che in un palazzo vicino aveva vissuto James Dean, un attore che mi lega anche a mio nonno, dunque nelle mie camminate, arrivavo sino a lì. Un giorno, grazie alle signore che ora abitano in quel che è stato il suo appartamento e che stavano rientrando a casa proprio mentre mi trovavo lì, mi è stato possibile visitarlo, vedere la sua libreria, ancora presente, e salire sul tetto dell’edificio, dove era solito imparare le battute. Che emozione!».



