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Cultura e spettacoli

Milzano, la chiesa parrocchiale di San Biagio celebra 420 anni di storia

In programma incontri e celebrazioni da mercoledì 14: domenica il gran finale con la messa solenne presieduta dal vescovo Tremolada
Bruno Manenti
La chiesa parrocchiale di San Biagio
La chiesa parrocchiale di San Biagio

Quattro secoli di storia, arte e fede custoditi nel cuore del paese. La chiesa parrocchiale di San Biagio celebra i 420 anni dalla sua costruzione con tre appuntamenti che coinvolgeranno la comunità.

Le iniziative

Si parte mercoledì 14 alle 20.30 con un incontro affidato a don Giuseppe Fusari esperto della storia dell’arte, scrittore e anche ex direttore del museo diocesano di Brescia. Giovedì 15, sempre alle 20.30, si prosegue con la funzione liturgica presieduta da don Giancarlo Zavaglio, presbitero coordinatore dell’Unità pastorale San Giovanni Paolo II che comprende le parrocchie di Pralboino, Seniga, Comella e Milzano. Il gran finale si terrà domenica 18 alle 10.30 con la messa solenne presieduta da monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo della diocesi di Brescia.

La storia

A documentare le origini dell’edificio è una lapide murata su uno degli estradossi delle cappelle laterali, che ne attesta la costruzione nel 1606. La chiesa sorse sulle fondamenta di un precedente edificio di culto, anch’esso dedicato a San Biagio e riconosciuto come parrocchiale già nel 1563.

Promotori e finanziatori furono i vescovi di Tortona Cesare e Maffeo Gambara. Secondo la tradizione, il progetto sarebbe stato affidato allo stesso architetto che ideò la cattedrale di Tortona, mentre l’esecuzione dell’opera è attribuita al capomastro e disegnatore bresciano Giovan Battista Avanzo. La chiesa di Milzano è a tre navate. È decorata con stucchi del Seicento, con affreschi degli evangelisti e conta di sei altari laterali, più uno per il coro. Nel 1839 fu installato l’organo, realizzato dalla ditta Serassi.

Gli interventi

Negli anni la parrocchiale è stata oggetto di interventi conservativi e di abbellimento come nel 1888 quando furono ripristinati gli stucchi dell’interno, mentre nel 1897, su progetto dell’architetto Tombola, allievo del Vantini, fu rifatta la facciata in stile neoclassico. Nel 1934 venne rifatto il pavimento a mosaico e la doratura degli ornamenti a stucco all’interno. Nello stesso anno l’allora parroco don Stefano Gatti si occupò della sua consacrazione. A breve, visti anche il benestare della sovrintendenza delle arti e passaggio per le province di Brescia e Bergamo e dell’Ufficio beni culturali ecclesiali si provvederà al restauro del portone principale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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