Cronaca

Mille Miglia, conto alla rovescia con l’ex Miss Italia Martina Colombari

Presentata in Loggia la 44esima rievocazione della Freccia Rossa: 33 Paesi al via, percorso a «otto» e sguardo già rivolto al centenario del 2027. Sullo sfondo il tema dell'ingresso della Regione nella Fondazione, con scintille tra Bonomi e Maione
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Il percorso 2026 svelato in Loggia da Saottini, Bonomi, Castelletti e D'Alvia
Il percorso 2026 svelato in Loggia da Saottini, Bonomi, Castelletti e D'Alvia

Una madrina d'eccezione come Martina Colombari, oltre 400 gioielli d'epoca provenienti da 33 Paesi, quasi 2.000 chilometri di percorso e il conto alla rovescia ormai avviato verso il centenario del 2027. Ma nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, dove oggi è stata presentata la 44ª rievocazione della Mille Miglia, non sono mancati neppure alcuni momenti di vivace confronto istituzionale.

A mettere un po' di benzina sul fuoco è stato il tema della Fondazione Mille Miglia, il nuovo organismo nato per custodire e valorizzare il marchio della Freccia Rossa. Quando l'assessore regionale Giorgio Maione ha assicurato che «i tempi e le volontà politiche matureranno» e che «la Lombardia non si è mai fatta da parte quando si è trattato di fare squadra», il presidente di Aci Brescia Aldo Bonomi lo ha interrotto con una replica tanto breve quanto eloquente: «Le condizioni ci sono».

Acceso confronto tra Bonomi e Maione
Acceso confronto tra Bonomi e Maione

Un botta e risposta che ha fotografato l'attesa per l'ingresso della Regione nella Fondazione, della quale fanno già parte Aci Brescia, Comune di Brescia, Provincia di Brescia, Camera di commercio e Aci nazionale.

La corsa

Al di là della parentesi, il clima è stato quello delle grandi occasioni. La corsa più bella del mondo tornerà da martedì 9 a sabato 13 giugno lungo il percorso a «otto», già riproposto nel 2025 e ispirato alle prime dodici edizioni della gara di velocità. Un tracciato che attraverserà l'Italia da Brescia a Roma e ritorno, passando per Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche, in un ideale abbraccio tra territori, cultura motoristica e promozione turistica.

Con lo sguardo rivolto al centenario del prossimo anno, l'edizione 2026 si annuncia come una delle più prestigiose degli ultimi tempi. A renderla unica sarà anzitutto il parco vetture: tra Alfa Romeo anteguerra, Ferrari leggendarie, Jaguar e Maserati che hanno scritto pagine indelebili della storia dell'automobilismo, saranno ben 79 le auto che disputarono realmente la Mille Miglia di velocità tra il 1927 e il 1957. Un autentico museo viaggiante che ancora una volta porterà Brescia al centro dell'attenzione mondiale.

Verso l’Unesco

«Abbiamo bisogno di essere uniti e credo che la Mille Miglia rappresenti ancora una volta la brescianità in Italia e l'Italia nel mondo», ha sottolineato Bonomi, rivendicando il lungo lavoro che ha portato alla nascita della Fondazione e rilanciando anche la prospettiva del riconoscimento Unesco. Un progetto sul quale, ha assicurato, «stiamo lavorando con convinzione». La soddisfazione del presidente di Aci Brescia è legata soprattutto all'obiettivo raggiunto dopo anni di lavoro: mettere al sicuro il marchio della Freccia Rossa e costruire uno strumento capace di accompagnarne il futuro.

Scocche scintillanti in piazza Vittoria nell'edizione 2025
Scocche scintillanti in piazza Vittoria nell'edizione 2025

Per la sindaca Laura Castelletti la Mille Miglia continua a essere «una grande ambasciatrice di Brescia nel mondo». La città, ha osservato, si prepara a trasformarsi per una settimana nel punto di riferimento internazionale per appassionati di motori, design e turismo, puntando sempre più sulla capacità di accogliere visitatori provenienti da ogni continente. Da qui anche la soddisfazione per l'avvio della Fondazione, nata per consolidare il legame tra la corsa e il suo territorio d'origine. «Brescia la tua città europea» diventerà per qualche giorno «Brescia la tua città mondiale», ha osservato la sindaca, ricordando come la manifestazione sappia portare in città rappresentanze da tutti i continenti.

Il tracciato a «otto»

Il percorso ricalcherà la forma storica a «otto». La partenza da Brescia è prevista alle 11.30 di martedì 9 giugno dalla mitica pedana di viale Venezia. Dopo il passaggio in Valtrompia e il transito inedito da Lumezzane, il convoglio attraverserà Garda e Valtenesi prima di raggiungere Padova.

Nei giorni successivi le vetture toccheranno Ferrara, Modena, il passo dell'Abetone, Lucca, Pisa, Siena e Roma, per poi risalire attraverso Terni, Assisi, Gubbio, San Marino, Rimini e Mantova fino al ritorno in viale Venezia sabato 13 giugno. Gli equipaggi dovranno affrontare 144 prove cronometrate e otto prove di media lungo quasi 2.000 chilometri di gara.

«Ci aspettiamo tanta partecipazione, tanta emozione e tanta empatia lungo il percorso», ha detto la presidente di 1000 Miglia srl Beatrice Saottini, ricordando come il tracciato riproponga la forma storica e come il passaggio da Assisi assuma un significato particolare nell'anno dell'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco.

L’impatto

A fare eco alle sue parole è stato l'amministratore delegato Fulvio D'Alvia, che ha definito la manifestazione «un ecosistema» capace di mettere insieme industria, design, territorio, solidarietà e promozione internazionale. Una macchina complessa che oggi vive ben oltre la settimana di gara, grazie agli eventi organizzati durante tutto l'anno in Europa e nel resto del mondo e alle iniziative sviluppate con il Ministero degli Affari esteri per promuovere Brescia e l'Italia all'estero.

A confermare il peso economico dell'evento sono arrivati anche i dati illustrati dalla Regione Lombardia. Secondo l'assessore al Turismo Debora Massari, il fine settimana inaugurale della Mille Miglia registra mediamente il maggior numero di pernottamenti del mese di giugno a Brescia, con una crescita del 10% rispetto alla media mensile e un incremento del 25% delle presenze straniere.

Ancora più significativo il dato sulla spesa internazionale, che durante la settimana della corsa aumenta del 62%. Numeri che testimoniano la capacità della Freccia Rossa di generare valore per alberghi, ristoranti, attività commerciali e filiere produttive del territorio.

L'assessore regionale Giorgio Maione ha invece posto l'accento sul ruolo della manifestazione quale simbolo della Lombardia e della sua capacità di fare sistema, ringraziando volontari, forze dell'ordine e operatori che ogni anno contribuiscono alla riuscita dell'evento. Un riconoscimento condiviso anche dai vertici di 1000 Miglia srl, che hanno ricordato come dietro il fascino delle vetture storiche si muova una complessa organizzazione fatta di centinaia di persone.

Verso il via

Tra gli appuntamenti che accompagneranno l'avvicinamento alla partenza figurano il Villaggio 1000 Miglia in piazza Vittoria, in corso di allestimento proprio in questi giorni, il Trofeo Roberto Gaburri, il 1000 Miglia Talk al Teatro Grande e la conferma della collaborazione con La Zebra Odv, charity ufficiale dell'edizione 2026.

A suggellare la presentazione è arrivato infine il videomessaggio di Martina Colombari, madrina della manifestazione, che ha dato appuntamento al pubblico per la cerimonia finale che si terrà nel pomeriggio del 13 giugno in piazza Loggia. «Non vedo l'ora di essere a Brescia e vivere con voi il gran finale della corsa più bella del mondo», ha detto l'ex Miss Italia. Un invito che segna l'inizio del conto alla rovescia. Tra pochi giorni la Freccia Rossa tornerà a correre e Brescia, ancora una volta, si ritroverà al centro del mondo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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