La persona al centro, attorno una casa più sicura, più efficiente, e con più posti letto, in un contesto che si connota per il suo spirito familiare, ancor più accogliente. Dopo che, dal marzo 2024, era rimasta nascosta dietro a impalcature e grandi teli, la Rsa Fiorini di Molinetto di Mazzano ha svelato ieri il suo nuovo volto, alla presenza, tra gli altri, di residenti e personale della struttura, di don Paolo Morbio, che ne è presidente, e del vescovo monsignor Pierantonio Tremolada, dei rappresentanti delle istituzioni, di Claudio Sileo, direttore generale di Ats Brescia, e di chi si è occupato dei lavori.

Accogliente
«Grazie a chi con coraggio e volontà ha dato una nuova casa a ospiti e operatori – ha detto la direttrice generale Maria Chiara Soldini, al taglio del nastro –. Questo è un passo in avanti non solo in termini di sicurezza ed efficienza, ma anche un adeguamento a un nuovo modo di concepire la casa di riposo, molto cambiata soprattutto dopo il Covid. Il taglio che abbiamo voluto dare si distanzia parecchio dall’idea di ambiente sanitario pur mantenendone gli standard, per un modello di accoglienza ancor più umano, familiare, in un certo senso casalingo».
Lavori
Il cantiere è stato molto articolato e complesso, stante la presenza dell’utenza, e ha portato all’adeguamento sismico dell’edificio, con il consolidamento strutturale e il rifacimento completo della copertura. Inoltre massiccio è stato l’intervento di efficientamento energetico: realizzato l’isolamento a cappotto e coibentato l’estradosso del solaio nel sottotetto, vi è stata una totale sostituzione dei serramenti, ciascuno ora dotato di zanzariere, e dei sistemi oscuranti.

I vecchi generatori sono stati soppiantati da moderni sistemi ibridi e sono stati installati un nuovo impianto fotovoltaico, con sistema di accumulo, e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Non solo, anche ascensori e fancoil sono stati cambiati e ogni stanza è stata dotata di sollevatori e automatizzata. Ingente l’investimento che ha sfruttato anche le agevolazioni del Superbonus: le opere rientranti in quest’ultimo capitolo ammontano a 8.500.000 euro, alle quali si sommano 1.300.000 euro per lavori in extrabonus.
Sicurezza
Particolare attenzione sul fronte di sicurezza e ampliamento dei servizi. È stata infatti realizzata una nuova vasca antincendio, sono state sostituite le linee antincendio, ed è stato installato un nuovo gruppo elettrogeno.

Ma il vero fiore all’occhiello è la creazione ex novo di un nucleo da 16 posti letto, concepito con standard abitativi e sanitari elevatissimi, dotato di impianto di riscaldamento a pavimento, sistema di domotica dedicato e impianto di ossigeno in ogni camera. Tale disponibilità si va ad aggiungere ai 70 posti letto della Rsa, ai 20 dei mini alloggi, e ai 30 del diurno. Se don Morbio ha parlato di «luogo che celebra la vita», il sindaco Ferdinando Facchin ha definito l’intervento «tra i più importanti della storia della struttura».



