Centinaia di Penne nere, tutti con il cappello indossato con l’orgoglio e il senso di appartenenza che da sempre contraddistinguono il loro Corpo, hanno sfilato per le vie di Mazzano e di Molinetto in occasione della 57ª adunata sezionale dell’Ana Brescia.
Una giornata di festa, amicizia e memoria che ha segnato anche la conclusione delle celebrazioni per il 90° anniversario del Gruppo Alpini di Molinetto. Ed ha pure lanciato l’appuntamento clou del prossimo anno, quando a Brescia, nel secondo fine settimana di maggio, si svolgerà l’Adunata nazionale, per la terza volta nella storia ospitata nella nostra città. È il rendez-vous a cui tutti guardano ed è anche il pensiero felice che ieri ha accomunato gli oltre 2.400 partecipanti, presenti con 154 gagliardetti e 8 vessilli sezionali e accompagnati da circa 50 sindaci provenienti da tutta la provincia.
Ad accompagnare il lungo corteo applausi e bandiere tricolori. Organizzatori della manifestazione sono stati i gruppi di Molinetto, capofila, Mazzano e Ciliverghe, che hanno lavorato insieme per accogliere al meglio le delegazioni arrivate da tutta la provincia. Una collaborazione che ha dato vita a una manifestazione impeccabile e partecipata.
La giornata
Fin dalle prime ore del mattino, in via Cattaneo, punto di ritrovo dell’adunata, si respirava il clima delle grandi occasioni: strette di mano, sorrisi, abbracci e il piacere di ritrovarsi. Poi il momento istituzionale davanti al municipio, con gli onori al gonfalone del Comune di Mazzano e al vessillo della Sezione Ana di Brescia. Il cerimoniere Angelo Tacun ha ricordato il forte legame tra Alpini e territorio.
«Le sezioni bresciane sono tra le più generose d’Italia perché le persone si fidano degli alpini e sanno che il loro aiuto arriva davvero dove serve». Particolarmente emozionato il capogruppo di Molinetto Andrea Pascolin: «È una giornata che porteremo sempre nel cuore. Il pensiero va anche a chi è andato avanti e non è qui con noi. Gli Alpini non cercano ringraziamenti: il sorriso delle persone è la nostra più grande ricompensa».
Verso il futuro
Il sindaco Federico Facchin, anche lui alpino, ha sottolineato il valore che le Penne nere continuano a rappresentare per la comunità: «Oggi è una giornata di incontro e condivisione. Gli Alpini sono un esempio concreto di cittadinanza attiva e di servizio. Con discrezione e impegno costruiscono ogni giorno relazioni, solidarietà e senso di comunità».
Un messaggio rivolto ai giovani è arrivato dal presidente della Sezione Ana Brescia, Enzo Rizzi, che ha richiamato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni i valori alpini: «Dobbiamo aprire il nostro zaino, colmo di amicizia, rispetto e solidarietà, e metterlo a disposizione dei ragazzi. È un impegno morale per costruire un futuro migliore».
Al termine degli interventi il lungo serpentone ha attraversato il paese fino al mulino di Molinetto, simbolo della frazione. Qui si è svolto il tradizionale passaggio della stecca a Marone, che ospiterà la prossima Adunata sezionale.



