Addio a Massimiliano Lauro: è il quinto morto sul lavoro nel 2026

Roberto Manieri, Erik Fanetti
Classe 1980 di Gavardo, stava eseguendo un sopralluogo su un tetto a Ospitaletto quando è caduto nel vuoto. Sale il bilancio delle vittime in provincia, il sindacato: «Questa morte è il simbolo di un sistema che continua a fallire»
Loading video...
Tragedia sul lavoro: 'Serve prevenzione'
AA

Brescia piange un’altra vittima sul lavoro: è la quinta dall’inizio dell’anno. Un nuovo dramma che si aggiunge a tante altre tragedie familiari. Giovedì un uomo di 45 anni ha perso la vita durante un sopralluogo su un tetto a Ospitaletto, precipitando da un’altezza di circa dieci metri e morendo sul colpo. L’incidente è avvenuto in un’abitazione privata di un conoscente della vittima.

La vittima, Massimiliano Lauro, originario dell’Etiopia cresciuto a Gavardo, stava effettuando un sopralluogo per una pulizia alla canna fumaria o alle grondaie. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Ospitaletto, l’uomo non ha utilizzato un imbrago di sicurezza collegato alla linea vita. Per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe scivolato precipitando nel vuoto. Il volo di circa 10 metri si è concluso con un violento impatto del capo al suolo.

La tragedia

Massimiliano Lauro lascia sei figli. Dopo aver gestito un bar a Gavardo, si era dedicato a lavori edili, specializzandosi nella pulizia di tetti, stufe e manutenzione delle canne fumarie. Un’attività che svolgeva con precisione e dedizione. Sul suo profilo Facebook è presente un annuncio recente con l’offerta di questi servizi: «Per la pulizia di canne fumarie, caminetti, stufe a legna e a pellet, contattatemi in privato». E numerosi utenti avevano lasciato riferimenti per richiedere i suoi interventi. Lauro era inoltre molto noto nella bassa Val Sabbia per il suo impegno sociale e l’attaccamento alla famiglia. Durante il Covid aveva scritto: «Solo al pensiero di potermene andare senza nemmeno poter vedere per l’ultima volta le persone che amo, mi sento morire».

Il sindacato

La comunità di Radio Onda d’Urto ha ricordato che «Massimiliano è stato a lungo volontario alla Festa di Radio Onda d’Urto, nello stand del Patchanka; famosi i suoi zighinì etiopi». Il coordinatore Uil Brescia, Mario Bailo, ha commentato: «La morte di Massimiliano Lauro non è solo una tragedia individuale, ma il simbolo di un sistema che continua a fallire nel suo compito più alto: proteggere la vita di chi lavora». Da sabato sarà possibile visitare Massimiliano alla Casa funeraria Domus in via Ugo Vaglia 4 a Gavardo (8-20). I funerali si terranno martedì alle ore 14, sempre a Gavardo.

Il cordoglio

Massimiliano Lauro avrebbe compiuto 46 anni il prossimo 10 dicembre. A Gavardo era conosciuto da molti e per tutti era semplicemente «Massi», un uomo che nel anni aveva costruito relazioni e legami sinceri, diventando una presenza familiare per tante persone della comunità locale. Aveva origini italo-etiopi, delle quali era orgoglioso, e portava questo legame con naturalezza nella vita di tutti i giorni.

A chi gli era vicino aveva trasmesso il valore delle proprie radici, senza mai smettere di coltivare momenti di incontro e condivisione. Era rimasto profondamente legato alla madre, scomparsa alcuni anni fa, una figura alla quale aveva sempre riservato un affetto speciale. Padre di sei figli, uno dei quali ancora piccolo, aveva dedicato alla famiglia tutto sé stesso. Chi lo conosceva lo ricorda come un uomo instancabile, abituato al lavoro e al sacrificio, sempre pronto a darsi da fare per garantire un futuro ai suoi cari.

Il suo modo di stare con gli altri si era espresso anche quando, circa quindici anni fa, aveva gestito per alcuni anni il bar «Il Portico», sotto i portici di piazza Zanardelli, trasformandolo in un luogo di incontro e condivisione. In tanti lo ricordano per l’energia, il sorriso aperto e la capacità di far sentire gli altri a proprio agio. E proprio questa sua cifra di simpatia e di ampia disponibilità nei confronti di chiunque ne aveva fatto una persona speciale. Massimiliano non perdeva occasione per mostrare il suo lato solare del carattere: il suo sorriso era solo uno degli aspetti di persona gentile e per bene. Per questo sono in molti oggi a piangerlo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...