Cinque anni dopo l’avvio dell’iter e tre anni dopo l’apertura del cantiere, la Casa della comunità socio-sanitaria del territorio del centro lago sebino ha aperto e dato il via ai suoi servizi.
Il punto
Da qualche giorno l’Asst Franciacorta ha attivato la guardia medica – attiva 24 ore su 24 e sette giorni su sette – i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia, il punto prelievi e i servizi amministrativi, tra scelta e revoca del medico, tessere sanitarie, certificati, esenzioni e agevolazioni. Gli altri compiti, vale a dire ambulatori specialistici, assistenza domiciliare e vaccinazioni, saranno attivati progressivamente. Oltre a questi il centro sarà un punto di riferimento per la partecipazione alla comunità-servizi di volontariato, cioè la collaborazione tra operatori, terzo settore e volontari per rafforzare la rete di cura.
Il nuovo complesso sorto in via Europa usando e riqualificando gli spazi del vecchio centro sportivo, è esteso su una superficie di 700 metri quadri. Ospita nove ambulatori e un totale di una cinquantina di stanze, compresi i servizi igienici e gli spogliatoi per il personale. Sarà usato dalla Asst Franciacorta, che è stata l’esecutrice dei lavori e ne è il gestore, per 99 anni, grazie a una convenzione concordata con il Comune maronese che ha ceduto gli spazi in comodato d’uso gratuito.
L’investimento economico, garantito dalle risorse stanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dell’Unione Europea, è stato di circa un milione di euro. Come raccontato dal sindaco Alessio Rinaldi, entro la fine di ottobre l’Asst organizzerà una serata pubblica in cui spiegherà ai cittadini maronesi, ma anche di Sulzano, Sale Marasino, Zone e Monte Isola, il funzionamento della struttura e dei servizi presenti.
All’esterno
L’inaugurazione invece arriverà quando saranno pronte anche le opere esterne, soprattutto i due parcheggi per le auto collocati uno sopra l’edificio (di circa 800 metri) e uno a fianco degli ingressi (di 700 metri), capaci di accogliere assieme tra cinquanta e sessanta di veicoli.
Come precisato dal sindaco, «La realizzazione del parcheggio basso, a carico del Comune, è in attesa del benestare della Soprintendenza di Brescia e potrebbe concludersi per novembre. Oltre ai 700 metri occupati dalla Casa di comunità, nel vecchio centro sportivo ne sono rimasti liberi altri 250 in cui il municipio intende costruire un bar e una piccola palestra per attività sportive. Vicino, sui circa 700 metri del vecchio campo da calcetto, l’idea è invece di farci una palestra vera e propria». Ma per quella ci vorrà più tempo.



