A lanciare l’allarme sono state l’anziana madre e la sorella, preoccupate perché a differenza delle altre sere non era tornato a casa per la cena e, cosa più importante, non rispondeva al telefono. Sapevano che sarebbe andato al pascolo, per vedere come stavano i suoi bovini, ma a una certa ora la sorella, quando il sole era tramontato ormai da un pezzo, ha preso il telefono e ha chiamato subito il 112. Certo, le condizioni del fratello – 63enne di Marcheno, autista che si occupa del trasporto di latte –, sono disperate ed è ancora ricoverato in Rianimazione al Civile, dove è stato trasportato in codice rosso a bordo dell’elisoccorso. Ma se l’uomo non è morto dissanguato in mezzo al campo dove si è accasciato, dopo essere stato incornato da un toro che si trovava all’interno del recinto di sua proprietà, è probabilmente proprio per quella telefonata, che ha attivato la macchina dei soccorsi.
L’intervento
Ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente - avvenuto giovedì sera, in località Rolla nella frazione Parte a Marcheno, ai piedi del monte sui cui si trova la famosa croce illuminata - al momento è molto complicato, anche perché l’uomo si trovava da solo al pascolo.

A trovarlo, alle 21 - la chiamata è arrivata attorno alle 20.30 -, tra i rovi vicino al recinto degli animali, lungo la strada che porta alla Val Vandeno, sono stati i soccorritori, insieme ai carabinieri di Gardone Valtrompia e ad alcuni parenti dell’allevatore, che si sono messi subito alla ricerca del proprio caro. In campo in realtà c’erano molte più persone, a partire dai volontari della Protezione civile (Squadra Anti incendio boschivo Marcheno), i Vigili del fuoco e gente del posto, attirati dai mezzi di soccorso. Sul campo era presente anche il sindaco del paese, Diego Bertussi.
La ferita
L’uomo era dolorante, ma ancora cosciente, le sue condizioni sono peggiorate in un secondo momento. Infatti, se i soccorritori sono riusciti a trovarlo in quella zona, nonostante il buio della sera, è stato anche per le richieste di aiuto dell’uomo. Chi è intervenuto ha raccontato di aver sentito una voce flebile provenire dai rovi. La ferita riportata al torace è parsa fin da subito molto seria e il personale sanitario ha proceduto con una decompressione toracica d’urgenza.
Le indagini
Per quanto concerne le indagini dei carabinieri, bisogna ancora valutare come inquadrare l’episodio, ricostruire la dinamica e capire se il toro fosse di proprietà della persona ferita. La speranza è quella di poter ricevere informazioni dall’uomo che sta lottando tra la vita e la morte.



