Il tema dei dati sottratti alla Procura e al Tribunale di Brescia sta facendo inevitabilmente discutere nel mondo della magistratura bresciana. «Non potrebbe essere che così, visto che nessuno al momento sa che materiale è uscito dai computer attaccati dall’arrestato», conferma un esperto informatico, con un passato da hacker, che preferisce utilizzare lo pseudonimo di Ktf. Esperto che è intervenuto sul caso, parlando in modo particolare del delicato tema della sicurezza dei dati nel sistema giudiziario e di come poter mitigare la minaccia dei cosiddetti cybercriminali.
Come è stato possibile che un attacco informatico così imponente sia andato avanti a lungo?




