Dice il saggio: «Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce». Capita anche a scuola, dove le ramaglie di qualche studente violento oscurano la serietà e l’impegno di tutti gli altri. Una di queste foreste fiorisce al Capirola, dove, dall’8 al 18 settembre, insieme a due docenti (Maria Lisa Bettinzoli e Marco Lambruschi), 15 liceali di varie classi hanno percorso i 209 chilometri della via Francigena: da Camaiore a Siena, ovviamente a piedi. È il terzo cammino organizzato dall’Istituto: prima Santiago de Compostela, poi la via di Francesco, ora la «strada che viene dalla Francia».
All’avventura
«Sulla carta – ammettono i professori – sembrava un esperimento sociale: due insegnanti non esattamente scelti per affinità elettive e 15 adolescenti che, al di là della scuola frequentata, avevano poco o nulla in comune». Un’idea bislacca, a rischio di flop. Anche perché nella brigata c’erano due diabetici: quando suonava l’allarme, tutti fermi ad aspettare che la glicemia si abbassasse. Invece ha funzionato: «Saltati i ruoli, non eravamo professori e studenti, ma compagni di viaggio che hanno condiviso acqua, cibo, stanze, fatica e risate».
Resta da capire cosa ha spinto ragazzi di 15/18 anni a lasciare mamma e papà per camminare sotto il sole. Uno l’ha fatto per «mettermi alla prova e imparare a organizzare il mio tempo», un altro per «provare un’avventura e superare le difficoltà», un terzo «per stare con ragazzi che non conoscevo». Non manca chi l’ha fatto «per staccare», anche dal cellulare, che infatti è rimasto nello zaino.
Insieme
La scuola è questo: una comunità che non urla, non aggredisce e non distrugge, ma accompagna, educa alla responsabilità e alla convivenza. Pure alla sofferenza: «Camminando sotto il sole cocente non contavamo i chilometri, ma le fontane per dissetarci».
Questi i magnifici 15: Leonardo Bonomelli, Zaccaria Bontempi, Siria Bonucci, Carolina Bugatti, Leonardo Bulgari, Filippo Carzaniga, Lucrezia Izzo, Filippo Malagni, Michele Manfredi, Angelo Niccolò Martina, Giovanni Menapace, Livia Sangiovanni, Michele Sanzeni, Diego Vezzoni e Andrea Zanella. Una foresta di bravi ragazzi. E se, strada facendo, qualcuno ha brandito un coltello, era solo per fare a pezzi una pagnotta e offrirne un po’ ai compagni di viaggio.



