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Al Capirola debutta l’app per ordinare la merenda in classe

Gianantonio Frosio
Sarà a disposizione degli studenti di Leno e Ghedi a partire da settembre: 100mila gli euro investiti in questo servizio
Il debutto dell'app è previsto a settembre
Il debutto dell'app è previsto a settembre
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La merendina portata da casa o scroccata al compagno? Il pane col salame nostrano? Il brick col succo di mirtilli messo nello zaino dalla mamma? Roba vecchia, da boomer.

Servizio a «domicilio»

Da settembre agli studenti del Capirola basteranno un’app e un click: snack, brioche e merendine arriveranno direttamente in classe, pronti per essere consumati nei pochi minuti di pausa. Questo insolito «servizio a domicilio», pardon, in aula, sarà possibile grazie al nuovo bar che a settembre aprirà all’interno dell’istituto, in un ampio locale prima utilizzato come biblioteca, poi come aula per le classi pollaio, quelle con 27, 28, 30 studenti.

Il bar interno all'istituto della sede di Leno - © www.giornaledibrescia.it
Il bar interno all'istituto della sede di Leno - © www.giornaledibrescia.it

Locale che l’architetto Camilla Gazzotti ha trasformato in bar ad uso di studenti, insegnanti e personale: oltre 1.500 persone che, tutti i giorni, spesso più volte al giorno perché oramai la scuola è quasi full time, hanno bisogno di un caffé oppure di mangiare o bere qualcosa.

La scuola in modo diverso

Il bar, che aiuta a «vivere la scuola in modo diverso», è un sogno che il dirigente Gianmarco Martelloni coltiva sin da quando era arrivato a Leno. Il Covid, però, aveva vanificato il progetto, fermando tutto e tutti. Martelloni non ha mai smesso di crederci. Come una formichina parsimoniosa, in questi anni ha messo da parte gli avanzi di bilancio: oltre 100.000 euro, ora investiti in questo servizio.

«A breve – spiega – partiranno due bandi: uno per la gestione del bar e del catering della scuola di Leno; l’altro per il catering della sezione di Ghedi. Nulla vieta che vengano assegnati alla stessa persona, ma i bandi saranno due».

Già, i catering

La scuola di Leno ha 1.500 potenziali utenti, pronti ad assaltare il bar al suono della ricreazione. Troppi: neanche il mago Silvan riuscirebbe a comprimerli nello stesso locale. Per evitare ingorghi, tramite un’app gli studenti potranno prenotare la merenda, che verrà portata in classe qualche minuto prima della ricreazione.

Lo spazio esterno del bar nella sede di Leno - © www.giornaledibrescia.it
Lo spazio esterno del bar nella sede di Leno - © www.giornaledibrescia.it

Non avendo il bar, gli studenti di Ghedi potranno contare su un servizio di catering a loro dedicato: come i compagni di Leno potranno prenotare da un’app e la merenda arriverà direttamente nelle aule. «Partiamo così – anticipa Martelloni –. Ma mi piacerebbe dotare il bar di uno spazio esterno, che già abbiamo. É solo da sistemare…».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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