Picchiata con brutalità, quasi soffocata e poi violentata. È stato un incubo quello che una 50enne di Sarezzo ha vissuto la sera di venerdì 11 settembre nella sua abitazione. La donna infatti da qualche giorno ospitava un amico, un 46enne anche lui della Valtrompia, che svolge lavori saltuari, ha precedenti per reati contro il patrimonio, e che si è trovato senza casa. Nel corso della breve convivenza però l'uomo ha frainteso l'ospitalità dell'amica, convincendosi che quello fosse l'inizio di una relazione. L’uomo è stato arrestato sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nel giro di poche ore.
L’aggressione
Venerdì sera, senza nessuna ragione fondata, l'ha accusata di avere altre relazioni e quando lei gli ha chiarito che i due non sono una coppia è diventato violento. Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri della stazione di Villa Carcina e della Compagnia di Gardone Valtrompia infatti l'uomo l'ha brutalmente colpita con calci e pugni tanto da provocarle diverse fratture alle costole. Non solo. Ormai completamente fuori controllo il 46enne ha stretto le mani al collo della donna, cercando di soffocarla, per fortuna senza riuscirci. Neppure a quel punto si è fermato e l'ha nuovamente aggredita, questa volta riuscendo anche a violentarla.
La fuga e le indagini
Solo dopo, forse resosi conto della gravità dell'accaduto, si è fermato ed è stato in quel frangente che la donna è riuscita a scappare e a coprire a piedi le poche centinaia di metri che la separano dalla casa della madre dove si è rifugiata. La mamma, sconvolta dalle condizioni della figlia, l'ha accompagnata in pronto soccorso dove è stata immediatamente ricoverata e da dove è subito partita la segnalazione ai carabinieri. Gli elementi raccolti nel corso della nottata hanno portato pieno riscontro al racconto della donna e spinto la Procura della Repubblica a chiedere e ottenere dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 46enne per violenza sessuale e tentato femminicidio. Provvedimento che è stato eseguito dai carabinieri di Villa Carcina.




