Cronaca

Il centro di Breno si rinnova e pensa alla Valle candidata a Capitale

I lavori di rigenerazione, già partiti in piazza Ghislandi, coinvolgeranno altre piazze, strade, edifici e parcheggi. L’intervento più «rivoluzionario» riguarda l’immobile dell’ex Banca di Vallecamonica
Giuliana Mossoni
Un'elaborazione grafica della rotatoria nella zona sud
Un'elaborazione grafica della rotatoria nella zona sud

Un centro più vivibile, moderno e accessibile, capace di lasciarsi alle spalle la nostalgia del passato e guardare al futuro. Breno ha avviato, nelle ultime settimane, una trasformazione urbanistica che, partendo dai lavori già iniziati in piazza Ghislandi, coinvolgerà piazze, strade, edifici e parcheggi del cuore cittadino. Un progetto di rigenerazione urbana che l’Amministrazione comunale considera strategico anche in relazione alla candidatura della Valcamonica a Capitale italiana della cultura 2029.

«Interveniamo su una zona il cui disegno urbano è rimasto praticamente immutato per decenni – afferma il sindaco Alessandro Panteghini –, ora è tempo di superare quella nostalgia legata alla chiusura dell’ospedale, degli uffici Enel e Sip e della storica sede della Banca di Vallecamonica. Oggi finalmente c’è il coraggio di accantonare quei sentimenti e provare a rivitalizzare davvero il cuore del paese».

Il programma

Il primo tassello è piazza Ghislandi, ma il programma è più ampio. A seguire toccherà a piazza Alpini, dove sorge il Palazzo degli uffici, con l’obiettivo di concentrare gli uffici dell’Ats della montagna, grazie a un accordo di programma con la Regione già approvato e sottoscritto. Toccherà poi a via don Romolo Putelli, dove sarà realizzato un nuovo marciapiede sul lato del municipio, per migliorare la sicurezza di pedoni e studenti in una zona particolarmente frequentata, vicina alle scuole e al parco giochi, anch’esso destinato a una profonda riqualificazione.

L'ex sede della Banca di Vallecamonica
L'ex sede della Banca di Vallecamonica

Trattativa in corso

Ma l’intervento più «rivoluzionario» e di cui si chiacchiera da tempo sarà sull’ex sede della Banca di Vallecamonica in via Tonolini, chiusa, inutilizzata e in degrado da anni. Il Comune sta trattando con Intesa Sanpaolo per acquisire l’immobile, l’idea sarebbe di demolirlo per ricavarne nuovi parcheggi a servizio del centro storico. Spazi particolarmente necessari in un paese come Breno, ricco di servizi e scuole.

Anche nell’area più centrale del paese sono previsti diversi cantieri, come la sistemazione di piazza Sant’Antonio e la messa in sicurezza del tetto dell’omonima chiesetta, mentre è in via di progettazione la riqualificazione delle vie Canevali e Pelabrocco. Ma le intenzioni sono anche altre, allargandosi alla viabilità: sta infatti prendendo forma il progetto per creare il nuovo accesso da Breno sud, un’opera che potrebbe sbloccare la realizzazione della rotonda di piazza Vittoria, attesa da tanto tempo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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