Cronaca

Il cantiere sposta i bus a Breno, ora si studia un nuovo assetto

Piazza Ghislandi chiusa per i lavori, il Comune guarda alla stazione
Studenti in attesa del bus - © www.giornaledibrescia.it
Studenti in attesa del bus - © www.giornaledibrescia.it

Il cantiere per la riqualificazione di piazza Ghislandi, partito da qualche giorno, riporta al centro del dibattito il tema della viabilità e, in particolare, del transito e della fermata dei pullman. I lavori davanti a Villa Ronchi, sede del municipio, rappresentano una delle tappe del più ampio progetto di rigenerazione del centro, che interessa l’area compresa tra le vie Mazzini, Martiri della Libertà, Sammaione e Chievo.

Dopo piazza Ghislandi, sono infatti previsti interventi anche in piazza Alpini, alla palestra dell’istituto Tonolini e al parco giochi. Con la chiusura della piazza, la fermata degli autobus è stata spostata davanti al cantiere, mentre sono state introdotte modifiche alla viabilità e alla sosta dei mezzi pubblici nella zona nord del paese.

Da circa due anni l’Amministrazione sta lavorando con l’agenzia del Trasporto pubblico locale (Tpl) di Brescia a un progetto di riorganizzazione, con l’obiettivo di individuare aree di scambio ferro-gomma. L’ipotesi di trasferire i bus nella stazione ferroviaria non è risultata attuabile, almeno nell’immediato, per le condizioni viabilistiche dell’area. L’attenzione si è quindi spostata sulla zona Tassara, vicino alla caserma dei vigili del fuoco. Qui il Comune ha avanzato due proposte: la prima, accolta dal Tpl, consente ai pullman in entrata di fermarsi fuori dalla carreggiata, rendendo più sicure salita e discesa dei passeggeri.

La seconda prevedeva di ricavare uno spazio d’attesa tra marciapiede e ferrovia dopo il passaggio a livello, ma non è stata accolta, perché avrebbe richiesto corsie di accelerazione e decelerazione incompatibili con lo spazio disponibile. È stato però rimosso lo spartitraffico centrale, per agevolare il superamento dei bus fermi.

«L’unica certezza, a oggi, è il disagio per i tempi d’attesa alle sbarre del treno, unito a fermate dei bus non sempre funzionali - afferma il sindaco Alessandro Panteghini -. Far sì che il traffico venga indirizzato verso la stazione, realizzando rotonde d’accesso, costerebbe un quindicesimo rispetto ad altre soluzioni ipotizzate. È una strada che stiamo caldeggiando, ma che deve trovare priorità anche in Ferrovie Nord».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...