«Grazie per averci permesso di ricordare Nicole in una forma diversa da quella della vita». Le parole sono quelle di Alessandra Solazzi, mamma di Nicole morta prematuramente all’età di 4 anni per le complicanze di un’otite non diagnosticata in tempo.
L’associazione
Mamma Alessandra e papà Mattia Zacco, con l’associazione «L’arcobaleno di Nicole» raccolgono fondi con i quali si impegnano a comprare e donare agli ospedali macchinari salvavita. Ieri pomeriggio l’associazione ha donato una lampada Bilisoft 2.0 al reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale della fondazione Poliambulanza.
«Più che le parole valgono i gesti – ha detto Mario Taccolini, presidente della Fondazione – , questi in particolare sono memoria di una sofferenza, di un dolore struggente che la famiglia ha declinato nel segno della speranza. La speranza è in grado di guardare al futuro. Da parte nostra vogliamo esprimere la gratitudine per il regalo. Alessandra e Mattia tengono viva e presente Nicole facendo del bene agli altri».
La lampada
La lampada è pensata per trattare l’ittero neonatale in modo efficacie, delicato e non invasivo: il dispositivo, infatti, permette di effettuare la fitoterapia mantenendo il contatto fra madre e neonato.
«Questo dispositivo – ha detto il dottor Paolo Villani direttore del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – viene utilizzato moltissimo e per molte ore. Serve a smaltire l’ittero che è dovuto all’accumulo di globuli rossi neonati. L’ittero può intossicare il cervello, la modalità di smaltimento utilizzata è la luce blu che viene emessa con un materassino. Essendo una patologia molto comune, avere più di un macchinario a disposizione è molto importante».
Contenti per la donazione i genitori di Nicole: «Facciamo raccolte fondi durante l’anno – hanno spiegato – , siamo fortunati perché molte persone ci sono solidali. Non potevamo scegliere modo migliore per ricordare nostra figlia. Con ogni dono che riusciamo a fare sentiamo che Nicole vive in ogni bambino fragile che riusciamo ad aiutare».



