Cronaca

«L’arcobaleno di Nicole» dona lampada contro l’ittero alla Poliambulanza

L’associazione guidata dai genitori della bambina morta prematuramente a causa di un’otite non diagnosticata in tempo l’ha regalata al reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale
Francesca Marmaglio
La lampada donata alla Poliambulanza
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La lampada donata alla Poliambulanza

«Grazie per averci permesso di ricordare Nicole in una forma diversa da quella della vita». Le parole sono quelle di Alessandra Solazzi, mamma di Nicole morta prematuramente all’età di 4 anni per le complicanze di un’otite non diagnosticata in tempo.

L’associazione

Mamma Alessandra e papà Mattia Zacco, con l’associazione «L’arcobaleno di Nicole» raccolgono fondi con i quali si impegnano a comprare e donare agli ospedali macchinari salvavita. Ieri pomeriggio l’associazione ha donato una lampada Bilisoft 2.0 al reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale della fondazione Poliambulanza.

«Più che le parole valgono i gesti – ha detto Mario Taccolini, presidente della Fondazione – , questi in particolare sono memoria di una sofferenza, di un dolore struggente che la famiglia ha declinato nel segno della speranza. La speranza è in grado di guardare al futuro. Da parte nostra vogliamo esprimere la gratitudine per il regalo. Alessandra e Mattia tengono viva e presente Nicole facendo del bene agli altri».

La lampada

La lampada è pensata per trattare l’ittero neonatale in modo efficacie, delicato e non invasivo: il dispositivo, infatti, permette di effettuare la fitoterapia mantenendo il contatto fra madre e neonato.

«Questo dispositivo – ha detto il dottor Paolo Villani direttore del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – viene utilizzato moltissimo e per molte ore. Serve a smaltire l’ittero che è dovuto all’accumulo di globuli rossi neonati. L’ittero può intossicare il cervello, la modalità di smaltimento utilizzata è la luce blu che viene emessa con un materassino. Essendo una patologia molto comune, avere più di un macchinario a disposizione è molto importante».

Contenti per la donazione i genitori di Nicole: «Facciamo raccolte fondi durante l’anno – hanno spiegato – , siamo fortunati perché molte persone ci sono solidali. Non potevamo scegliere modo migliore per ricordare nostra figlia. Con ogni dono che riusciamo a fare sentiamo che Nicole vive in ogni bambino fragile che riusciamo ad aiutare».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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