Dal lago di Garda alla Valcamonica è corsa al lusso

Dal lago alla montagna, cresce l’interesse per nuove strutture ricettive di fascia alta. Tra cantieri in corso, progetti in fase di definizione e investimenti internazionali, il territorio si conferma attrattivo e in evoluzione.
Sul Benaco
C’è fermento nel settore dell’hotellerie gardesana. Soprattutto nel segmento del lusso. A pochi mesi dall’inaugurazione - era novembre 2025 - dello Stroblhof Active Family Spa Resort a Gargnano (5 stelle da 140 suite), si annunciano altre novità.
La prossima riguarda il Falkensteiner Park Resort, realizzato sulle ceneri dell’ex stabilimento di acque minerali Tavina, a Salò. Si tratta di un hotel cinque stelle con 97 camere, affiancato da un nuovo quartiere residenziale con 170 appartamenti. In sede di presentazione, la proprietà aveva parlato di un investimento complessivo di 140 milioni di euro. Il cantiere è ancora in attività, ma si è alle battute finali: sul sito del gruppo alberghiero altoatesino Falkensteiner - colosso con 27 hotel e 3 complessi di appartamenti in 7 Paesi europei - è già possibile prenotare una camera a partire dall’11 giugno 2026.
Ruspe e operai sono al lavoro anche a Gardone Riviera, dove il gruppo lituano Apex Alliance e il gruppo rumeno Paval Holding, nuovi proprietari dello storico Grand Hotel Gardone, fondato nel 1884 da Luigi Wimmer, stanno intervenendo sulla struttura con l’obiettivo di riaprire per l’estate 2027. Grazie a un investimento di 50 milioni di euro, l’hotel diventerà un cinque stelle lusso e riaprirà - primo in Italia - sotto l’insegna LXR Hotels & Resorts, il brand di alta gamma della galassia Hilton. A fine lavori avrà 160 camere, per una capienza complessiva di 350 ospiti.
Basso lago
Un’altra novità arriva dal basso lago. A Padenghe, sull’area dismessa dell’ex campeggio lungo via Marconi, prosegue l’iter per un nuovo hotel affacciato sulla fascia a lago, a ridosso dello Splendido Bay. Il progetto in discussione prevede una struttura articolata su due piani fuori terra, con piscina, spazi comuni e parcheggi a raso, inserita in un disegno complessivo che punta a mantenere aperta la visuale verso il lago. Le tavole mostrano due volumi paralleli, collegati da camminamenti e giardini, con ampie vetrate, pergolati e schermature verdi. Nella convenzione originaria del Suap, approvata nel 2010, si parlava di una dotazione di 53 camere. Dal punto di vista amministrativo, il procedimento è ancora in corso.
A Ponte di Legno e al Tonale
Non si ferma l’interesse immobiliare su Ponte di Legno, soprattutto nel settore residenziale privato, ma da qualche tempo si vedono segnali anche in quello ricettivo alberghiero. Nei prossimi mesi e anni sono attesi diversi interventi, con interesse da parte di operatori locali e investitori esterni. Tra i progetti più rilevanti c’è il cinque stelle nell’area dell’ex residence La Cascata, nelle vicinanze dell’arrivo delle piste. L’iter è ancora in corso e dovrà tornare in Consiglio comunale per una nuova convenzione, ma c’è già stata l’assegnazione a una primaria catena internazionale per la gestione. I lavori dovrebbero essere iniziati entro l’anno, per un centinaio di posti letto.
Una delle aree di maggiore sviluppo alberghiero è quella compresa tra l’imbocco della Val Sozzine e la partenza degli impianti. In particolare, entro luglio aprirà il complesso Echo, una residenza turistico-alberghiera da circa 1.500 metri quadri e una settantina di posti letto. A fianco è iniziata la costruzione delle parti interrate di un altro edificio analogo con circa 40 posti letto.
Ma anche un altro imprenditore locale del settore avrebbe tutta l’intenzione di creare un nuovo albergo a poca distanza, in zona Prato Tondo. È chiaro il destino anche dell’immobile dell’ex pizzeria Sporting, che dovrebbe divenire un albergo di lusso, con ristorante e spa, anche se sono da verificare le intenzioni del gruppo bresciano che lo ha acquistato.
Il fermento non riguarda solo Ponte. Al Tonale si registra l’interesse di investitori, in particolare di Bergamo, per lo sviluppo di più strutture a quattro e cinque stelle nella porzione dalignese del passo. E sarebbero in itinere anche due nuovi alberghi di grandi dimensioni nell’area dell’intermedia, con una capacità complessiva da 600 posti.
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