Forse è l’avvio della sperimentazione, forse però sarà sempre così, con un rumore assordante che non ha orari fissi ma che, l’altra notte e quella precedente, è stato prevalentemente notturno. I residenti delle immediate vicinanze all’impianto per la produzione di idrogeno di Iseo, parte de progetto H2Iseo Hydrogen valley, erano già preoccupati per tutto quello che stava nascendo vicino a loro, ma ora lo sono ancora di più. Non sono gli unici però visto che il rumore è percepito anche dalle vie limitrofe fino a via Per Rovato e alla Rsa Cacciamatta e quindi i cittadini allarmati sono numerosi.
Cercheranno qualche interlocutore che possa rassicurarli ma fino ad oggi non hanno avuto nessun genere di ascolto. L’impianto di Iseo infatti è stato realizzato all’interno del paese, nella zona di viale Europa, prevalentemente su un’area in concessione a Ferrovie Nord, nelle immediate vicinanze dell’attuale deposito Trenord. Qui l’idrogeno è prodotto a partire dal biometano, attraverso un processo di steam reforming con recupero della CO2 prodotta.
Verso il 2027
L’impianto dispone di due erogatori, progettati per rifornire contemporaneamente due treni su due binari differenti, sempre alla pressione di 350 bar. La capacità produttiva nominale è di 1.150 chilogrammi di idrogeno al giorno, pari a circa 420 tonnellate all’anno, così riferiscono i dati tecnici dell’azienda di trasporto pubblico. Sono inoltre presenti una baia per l’eventuale ricezione di carri bombolai e sistemi di stoccaggio con una capacità complessiva di 1.450 chilogrammi.
Oltre ai treni e agli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno, il progetto comprende l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate, la realizzazione del deposito e la costruzione del sito destinato alla manutenzione. Conclusa questa fase, il progetto entrerà nella parte finale del percorso verso l’esercizio dei nuovi treni. L’obiettivo è quello di avviare il servizio nel 2027 ma intanto non mancano preoccupazioni da tenere in considerazione.



