Cronaca

Incendio Lonato, allentate le restrizioni: si possono riaprire le finestre

La nuova ordinanza firmata oggi dal sindaco Nicola Bianchi recepisce le indicazioni emerse dal tavolo tecnico con Arpa, Ats, Vigili del fuoco, Provincia e forze dell’ordine: restano in vigore altre misure precauzionali
Alice Scalfi
La nube generata dall'incendio a Lonato - © www.giornaledibrescia.it
La nube generata dall'incendio a Lonato - © www.giornaledibrescia.it

Si possono riaprire le finestre a Castel Venzago. A quattro giorni dall’incendio che ha devastato lo stabilimento della Valli, il Comune allenta le misure precauzionali adottate nelle ore dell’emergenza. La nuova ordinanza firmata oggi dal sindaco Nicola Bianchi recepisce le indicazioni emerse dal tavolo tecnico con Arpa, Ats, Vigili del fuoco, Provincia e forze dell’ordine.

«Comprendo le preoccupazioni che questa situazione ha generato nella nostra comunità – commenta Bianchi –. L’esito dell’incontro ha però delineato il quadro di una situazione sotto controllo e non emergenziale. Continueremo ad aggiornare i cittadini non appena saranno disponibili nuovi risultati dai monitoraggi».

Cadono così l’obbligo di tenere chiuse le finestre e le limitazioni per gli animali d’affezione. Restano invece in vigore, entro il raggio di un chilometro dallo stabilimento, il divieto di consumare frutta e verdura degli orti, alimenti o acqua rimasti all’aperto, l’obbligo di proteggere le scorte destinate a persone e animali e quello di mantenere al chiuso gli animali da cortile, in particolare le specie avicole. Il Comune raccomanda inoltre di pulire i filtri degli impianti di condizionamento e dei sistemi di trattamento dell’aria.

I dati

La decisione arriva all’indomani della diffusione dei primi risultati di Arpa Lombardia. I campionamenti hanno rilevato concentrazioni di diossine e furani pari a 4,15 e 15,31 picogrammi Who-Teq per metro cubo d’aria, compatibili con la combustione dei materiali plastici coinvolti nel rogo. L’Agenzia ha però precisato che il valore di riferimento richiamato in letteratura non rappresenta né un limite normativo né una soglia sanitaria. Il benzo(a)pirene è invece risultato inferiore al limite di quantificazione del metodo analitico.

Nel corso della riunione è stato inoltre evidenziato come, durante le operazioni di spegnimento, i Vigili del fuoco abbiano lavorato per limitare la dispersione delle sostanze nell’aria e trattenere all’interno dello stabilimento le acque utilizzate per domare il rogo, evitando la loro fuoriuscita nell’ambiente. Gli enti hanno confermato che serviranno ulteriori monitoraggi per completare il quadro e che ogni futura decisione sarà assunta sulla base delle valutazioni tecniche.

In consiglio comunale

Intanto la vicenda approda anche in Consiglio comunale. La consigliera di minoranza Daniela Carassai (Lonato Insieme) ha presentato un’interrogazione urgente chiedendo chiarimenti sulle verifiche ambientali, sulle possibili ricadute dell’incendio e sull’eventuale necessità di estendere i controlli oltre il perimetro individuato da Ats. Sollecita inoltre tempi certi per la diffusione dei risultati e una comunicazione puntuale ai cittadini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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