Cronaca

Apre la Silone, scuola all’inglese tra le colline della Franciacorta

La struttura offre aule aperte sul verde, fotovoltaico e spazi didattici innovativi in una struttura di design anglosassone: è stata inaugurata a Erbusco
Daniele Piacentini
Design anglosassone, vetrate sul giardino e cantiere green © www.giornaledibrescia.it
Design anglosassone, vetrate sul giardino e cantiere green © www.giornaledibrescia.it

Giù il sipario: a Erbusco inaugurata la nuova Ignazio Silone, la scuola secondaria di primo grado del borgo della Franciacorta. Un progetto partito nel 2020, con un concorso europeo di idee, che ha visto la collina di via Donatori di sangue attraversata da un cantiere totalmente green e sostenibile, condensato lungo quattro estati, per ridurre al minimo i disagi a docenti, famiglie e alunni. Il tutto attraverso il contributo notevole, circa 7 milioni di euro, arrivato direttamente da Regione Lombardia, rappresentata durante il taglio del nastro di ieri mattina da ben due assessori: la titolare delle deleghe a istruzione, formazione e lavoro, Simona Tironi, e il collega responsabile di ambiente e clima, Giorgio Maione.

Cerimonia

Assieme a loro e a numerose autorità, arrivate da mezzo Ovest Bresciano, i protagonisti della mattinata dedicata alla Silone sono stati però i giovani che d’ora in avanti potranno sfruttare al cento per cento la struttura, caratterizzata da quattro blocchi indipendenti collegati tra loro da una galleria, destinata alle attività libere, attorno alla quale si sviluppano aule e laboratori. Tutte le classi si aprono verso il giardino grazie a vetrate orientate ad ovest, con l’opzione di trasformare i corridoi da mere zone di transito a spazi per attività didattiche e di svago per i ragazzi. Direttamente agli alunni della Silone si è rivolto il sindaco di Erbusco, Mauro Cavalleri: «Questa scuola è stata costruita per voi. Abbiatene cura, riempitela di curiosità, di idee, di studio e di quella leggerezza che appartiene alla vostra età. Sarà la vostra presenza a dare davvero un’anima a questo luogo».

Uno spazio da circa 7mila metri quadrati, ora caratterizzato da cappotto termico integrale, impianto fotovoltaico da 30 kWp, led e climatizzazione «verde», tra pompe di calore e aria e illuminazione naturale. Il progetto, basato sui principi delle community school di matrice anglosassone, è quello dell’architetta romana Giuseppina Bellapadrona, vincitrice del concorso d’idee voluto nel 2020 dall’allora sindaco, Ilario Cavalleri. Intervenendo all’inaugurazione, l’ex primo cittadino ha voluto ringraziare «l’intera comunità scolastica per la costante collaborazione. È stata una sfida organizzativa molto complessa, ma doverosa; le opere pubbliche si progettano mettendosi sempre nei panni di chi poi le dovrà usare e far vivere».

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