Erbusco ora ha l’inno della città, nato all’interno della storica banda

Ora la città di Erbusco ha un proprio inno, che si chiama proprio «Erbusco» ed è nato all’interno della storica banda del borgo, la Dino Magri. L’annuncio in Consiglio comunale – nel terzo anniversario dall’assegnazione del titolo onorifico di città concesso dal Presidente della Repubblica – è arrivato dalla voce del sindaco, Mauro Cavalleri: «Riconosciamo - ha detto il primo cittadino – il brano “Erbusco” come inno della città. Si tratta di una composizione della prima metà degli anni ’80, a opera di Bruno “Cichino” Magri, figura profondamente legata alla storia musicale del paese». Figlio di uno dei fondatori della banda (Guido), Bruno fu infatti anche maestro tra gli anni ‘60 e ‘70. «L'inno – ha aggiunto il primo cittadino – nasce da un sentimento autentico di affetto e appartenenza alla banda e al paese. Attraverso questa musica si fa omaggio alla comunità, alla sua gente, al paese e alle sue bellezze, utilizzando il linguaggio universale della musica».
Presenza costante
Già da diversi anni il brano è diventato una presenza costante del repertorio della banda, anche in abbinata assieme all’altro corpo musicale del borgo, la Zoccoband. Ora il riconoscimento formale, accolto con gioia dalla Magri, che vede ormai a portata il traguardo dei primi 100 anni di attività. Una storia legata a doppio filo alla vita del fondatore, Dino Magri. Appassionato di musica fin da bambino, Dino studiò prima pianoforte e poi clarinetto, con il corpo musicale di Adro.
Lo scioglimento della banda del Comune limitrofo e la voglia di Dino e del fratello Guido di portare la musica a Erbusco li spinse, nella prima decade del Novecento, ad avviare a Erbusco una scuola di musica, che diventerà formalmente l’attuale banda nel 1912. Anche oggi la famiglia Magri è coinvolta in prima fila, con la presidente Angiola, nipote di Guido e Bruno: «Come si evince dal titolo, l’autore volle dedicare il brano al suo paese, alla comunità e alla sua banda. Siamo molto felici del riconoscimento dell'inno, che fin dal titolo evoca e identifica la nostra appartenenza identitaria al paese».
La banda
La banda, con 35 elementi, oggi è guidata dal maestro Giorgio Gandossi ed è sempre più radicata nel tessuto del borgo, anche grazie al lavoro tra i più giovani, con progetti nelle scuole e un’Accademia di musica ad hoc, oltre a tanti concerti in calendario.
Il prossimo è già fissato alle ore 20.45 di sabato 26 gennaio, al teatro di via Verdi, con il progetto «Fiati di Sport», promosso dal Tavolo permanente delle federazioni bandistiche, che porterà la musica delle bande lombarde sul palcoscenico dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, attraverso oltre 50 eventi in teatri, piazze e luoghi simbolici di tutta la Lombardia, a partire dalla stessa Erbusco.
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