In Loggia l’ultimo Consiglio comunale del 2025: dai conti pubblici al Dup

Saranno i conti pubblici e il Dup (Documento Unico di Programmazione), e quindi l’agenda delle priorità della Giunta Castelletti, i temi caldi dell'ultimo Consiglio comunale di questo 2025, di scena oggi a Palazzo Loggia con la possibilità di una prosecuzione domani. Convocato a partire dalle 8.45 dal presidente dell’Aula, Roberto Rossini, la seduta politico-amministrativa si può seguire in diretta streaming.
Interrogazioni
Esiste davvero un progetto di rilancio dell’ex Freccia Rossa? E cosa sta facendo al riguardo l’Amministrazione? A domandarlo è Fabio Rolfi (Lega) alla Giunta. Sottolineando: «Vogliamo capire un po’ di più rispetto a questo sito, che è da anni del tutto nel degrado. La situazione è nota: questo centro commerciale è stato voluto dalla vostra parte politica e dopo la chiusura delle attività è in stato di abbandono».
La risposta arriva dall’assessore al Commercio, Andrea Poli, che parte (letteralmente) dal principio della trafila: era il 2003 quando si consuma il primo atto ufficiale del Freccia Rossa, chiuso poi definitivamente nel 2023. «Oggi da parte della proprietà sono state fatte alcune ipotesi, ma nessun dettaglio – puntualizza –. L’Amministrazione ha tenuto poi diversi incontri con la società. Nutro forte perplessità e preoccupazione sulla possibilità di riaprire un nuovo centro commerciale, sposando in toto le istanze dei commercianti, resto però convinto che sia fondamentale riaprire quanto prima quello spazio sulla base di una progettualità concreta. Certo è che la proprietà è privata, ma si trova in un quadrante fondamentale».
E, ancora: «Si evidenzia che la Società Horus Srl, pur interloquendo con l’Amministrazione comunale, non ha mai prodotto un progetto strutturato, condiviso e sostenibile per addivenire in tempi certi alla riapertura del centro commerciale. Si evidenzia inoltre che la Società ben avrebbe potuto, a fronte del diniego alla voltura dell’autorizzazione unitaria per l’esercizio dell’attività di centro commerciale, richiedere una nuova autorizzazione, rilasciabile, stante la destinazione urbanistica compatibile dell’immobile, previo esperimento delle procedure (valutazioni di impatto) previste dalla normativa statale e regionale».
Rolfi chiede però un’accelerazione: «Capisco che la materia e la situazione siano complesse, ma va trovata una soluzione». Poi, la considerazione politica: «Voglio essere molto chiaro: questo è stato un grosso errore urbanistico del centrosinistra, un errore che ha lasciato un buco nero. E sia altrettanto chiaro: per noi è no a qualsiasi altra forma di centro commerciale in competizione con i negozi del centro».
Botta e risposta sul tram
A tornare protagonista del botta e risposta in Consiglio comunale è anche il tram. Al centro c’è ancora il «caso Manelli» (una delle tre società che si è aggiudicata la maxi gara da circa 327 milioni di euro per la realizzazione della T2), con Rolfi che attacca: «La situazione e le vertenze dell’azienda, in diversi territori, erano note ben prima dell’aggiudicazione dell’appalto. Tanto che ha proceduto all’affitto del ramo d’azienda. La realizzazione di quest’opera non nasce sotto una buona stella».
Considerazioni che il vicesindaco Federico Manzoni relega a «gran polverone». E puntualizza: «C’è un contenzioso sulla gara del tram ed è un fatto fisiologico su gare di questa portata. Hitachi è il top di gamma che c’è sul mercato e ha rilevato Ansaldo, infatti i treni del tram saranno realizzati nello stesso stabilimento in cui sono stati realizzati quelli della metropolitana».
Manzoni non lo nega: «Il problema e la preoccupazione è su Manelli». Ma è anche vero che «le tre aziende sono legate, c’è dunque il tema reputazionale che pesa e non poco, le altre due società del raggruppamento temporaneo d’impresa hanno tutto il vantaggio a vigilare su questo. Semmai oggi abbiamo elementi in più di certezza con il subentro di Cmc Ravenna», ricordando infine che c’è una fideiussione di 22,8 milioni.
«Ma tutti gli appalti hanno le fideiussioni, è una prassi, non certo un’eccezione» ribattono dai banchi dell’opposizione, segno che la replica del vicesindaco non riesce a smussare la severità del giudizio sul tema.
«C’è stata una grossissima superficialità su quel bando, perché i fatti erano noti – ripete Rolfi –. Ci sono amministrazioni, anche di centrosinistra, che hanno rescisso il contratto e non pagavano i dipendenti da due anni. Bisognava controllare meglio e avere più attenzione sul bando».
Delibere
Così il confronto sulle delibere. A partire dalla revisione periodica delle società partecipate dal Comune, passando per le «legittimità fuori bilancio» legate ai contenziosi, fino ad arrivare appunto al capitolo conti pubblici. Nel quale a fare discutere sarà sicuramente l’emendamento presentato proprio dai consiglieri di maggioranza: al centro c’è la gratuità del trasporto pubblico, a partire dal 2026, per tutti gli under 16 residenti in città, una misura sulla quale il centrodestra ha già annunciato un rilancio («si arrivi subito fino alla maturità, le cose si facciano bene» hanno ribattuto infatti in conferenza stampa, rivendicando la paternità della proposta). Una misura, questa, che porta la firma politica del Pd, sposato poi da tutta la maggioranza.
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