«Faremo di tutto per cercare di minimizzare i disagi, ma senza la collaborazione del personale viaggiante, questi potrebbero ripetersi». Dopo la decisione dell’assemblea degli autisti di Arriva Italia di rigettare l’integrativo salariale offerto dall’azienda e proseguire con lo stato di agitazione, senza usufruire, cioè, di ore di straordinario, Roberto Salerno, direttore operativo di Arriva Italia, non vede nell’immediato una soluzione alle decine di corse saltante nei giorni scorsi, dopo l’apertura delle scuole.
Per gli utenti del trasporto pubblico extraurbano di Brescia si prospetta, quindi, un autunno di passione, con disagi inevitabili anche nelle prossime settimane. La carenza di conducenti di autobus resta un problema grave (una settantina, secondo le Rsu, 15 secondo la società), difficile da risolvere «soprattutto in una provincia come Brescia – spiega Salerno – dove la disoccupazione è praticamente azzerata».



