Cronaca

Gussago, dalla Regione 103mila euro per proteggere la Val Gandine

Serviranno per prevenire nuovi allagamenti dopo la piena del 2024. Previsti anche interventi sulle sponde del Canale
Federico Bernardelli Curuz
La Val Gandine colpita dal nubifragio nel 2024
La Val Gandine colpita dal nubifragio nel 2024

Centotremila euro per la messa in sicurezza della Val Gandine e del torrente Canale. È il contributo ottenuto dal Comune di Gussago dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento del «Bando Dissesti 2024». Un intervento atteso, soprattutto alla luce di quanto accaduto nel giugno del 2024, quando il maltempo aveva messo a dura prova diverse zone del paese, provocando allagamenti, erosioni e danni ingenti.

Il quadro economico

Il progetto era già stato inserito nella graduatoria del bando nel novembre 2024, ma in quella prima fase non erano state assegnate le risorse necessarie per procedere con i lavori. La situazione è cambiata con il rifinanziamento disposto dalla Regione nel luglio scorso, che ha permesso di finanziare l’intervento per circa la metà del suo valore complessivo. Il quadro economico dell’opera ammonta infatti a 209 mila euro: 103.500 euro arriveranno dalla Regione, mentre i restanti 105.500 saranno messi a disposizione dal Comune di Gussago.

Il finanziamento riguarda un tratto del territorio che proprio durante l’ondata di maltempo del 9 e 10 giugno 2024 aveva evidenziato le proprie fragilità. In quei giorni il torrente Canale e il sistema del Gandovere erano stati interessati da una forte piena, con l’acqua che aveva provocato allagamenti e trascinato detriti, mettendo sotto pressione strade, abitazioni e infrastrutture. Per Gussago il bilancio complessivo di quell’evento era stato particolarmente pesante, con una prima stima dei danni nell’ordine dei 10 milioni di euro. Fortunatamente in quell’occasione non si erano registrati feriti.

I lavori dal 2027

Ora l’intervento sulla Val Gandine punta a intervenire proprio su alcuni dei punti più delicati. Il progetto prevede la rimozione di manufatti che ostacolano il regolare deflusso dell’acqua e la loro sostituzione con strutture più adeguate. Sono inoltre previsti lavori di consolidamento delle sponde attraverso l’utilizzo di massi naturali e la realizzazione di una barriera destinata a trattenere tronchi, rami e altro materiale trasportato dalle piene, evitando che possa accumularsi più a valle e creare ulteriori ostacoli al passaggio dell’acqua. Sarà infine realizzato un nuovo accesso che consentirà di effettuare con maggiore facilità gli interventi di manutenzione.

Per l’Amministrazione comunale si tratta di un’opera che si inserisce nel più ampio programma di interventi avviati dopo gli eventi del 2024 per ridurre il rischio idraulico. Un capitolo nel quale rientra anche la futura vasca di laminazione e spaglio del Gandovere, progetto da 10 milioni di euro finanziato dalla Regione e con i lavori previsti a partire dal 2027.

Il sindaco Giovanni Coccoli lega il finanziamento alla necessità di continuare a intervenire sulla prevenzione: «La prevenzione è l’investimento più importante che un’amministrazione possa fare. Intervenire prima che si verifichino nuove emergenze significa proteggere le persone, le famiglie e il nostro territorio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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