Cronaca

Ghedi, l’appello del parroco: «Adottare una canna per salvare l’organo»

Lo strumento del santuario di San Rocco è già a Ponteranica, nel laboratorio di Marco Piccinelli e sarà pronto tra un anno: ci sono 12 mesi di tempo per recuperare i 62.000 euro necessari
Gianantonio Frosio
Serviranno 62mila euro per restaurare l'organo
Serviranno 62mila euro per restaurare l'organo

A gennaio avevamo anticipato che la parrocchia aveva intenzione di restaurare l’antico organo del santuario di San Rocco. Lo strumento è già a Ponteranica, nel laboratorio di Marco Piccinelli e sarà pronto tra un anno.

Questo significa che ci sono 12 mesi di tempo per recuperare i 62.000 euro necessari. Il parroco don Lucio Sala ha pensato a un’iniziativa ad hoc: «Chi volesse aiutare economicamente il restauro – dice – può adottare una canna».

Le donazioni

Costo di un’adozione: 100 euro. Siccome l’organo ha 562 canne, il calcolo è presto fatto: se i fedeli risponderanno con entusiasmo all’invito del parroco, buona parte della somma necessaria sarà raggiunta in fretta. In caso contrario bisognerà escogitare altre forme di finanziamento oppure proporre il bis, e magari anche il ter, dell’adozione.

Lo strumento necessitava di un restauro perché era inutilizzato da sessanta, forse settant’anni, barricato nella cantoria lignea a cinque o sei metri da terra, sul portone d’ingresso. Era in condizioni pietose: tutto bloccato, canne sbilenche e pelli rovinate. Impossibile da suonare.

Ma se, ipoteticamente, qualcuno fosse riuscito a cavarne qualche nota, la sua voce sarebbe risultata inascoltabile: talmente stonata che, invece di elevare lo spirito, avrebbe turbato la pace delle povere anime che riposano nel vicino cimitero.

Le condizioni dello strumento

Particolare curioso: il santuario è in un angolo del paese, lontano da occhi indiscreti. Questo significa che l’organo era potenzialmente alla mercé di eventuali gaglioffi, che avrebbero avuto buon gioco a razziare le parti più pregiate dello strumento. L’ha salvato (anche) il fatto che salire all’organo è impresa ardua, perché non c’è una scala degna di questo nome: come un castello senza ponte levatoio.

Le condizioni dell'organo
Le condizioni dell'organo

«Per arrivare lassù – dice Piccinelli – bisogna portarsi una scala a pioli e arrampicarsi. Questo particolare ha consentito all’organo di salvarsi da eventuali razzie: non a caso la quasi totalità delle parti (99, forse 100%) è originale. Lo strumento è della metà dell’Ottocento: alcune canne sono più vecchie, prese da un altro strumento».

Per l’80%, continua Piccinelli, «lo strumento è della scuola di Tonoli. Per le canne più vecchie, invece, non è possibile un’attribuzione certa. Non ha un elettroventilatore, ma dei mantici con l’antico sistema a manovella: lasceremo il caricamento manuale, ma aggiungeremo i motori».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Impara l’inglese in un meseImpara l’inglese in un mese

La nuova edizione in cinque volumi è in edicola con il GdB ogni giovedì fino al 20 agosto.

SCOPRI DI PIÙ
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ