Ora è ufficiale: a Gardone entra in campo il daspo urbano. Lo dice il nuovo Regolamento di polizia e sicurezza urbana, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 27 aprile, che mette nero su bianco le regole della convivenza cittadina, fissando paletti chiari su sicurezza, decoro e utilizzo degli spazi pubblici.
Obiettivi
Il testo disciplina in modo organico diversi ambiti della vita pubblica: dalla tutela dell’ambiente alla quiete notturna, dall’occupazione del suolo pubblico alla manutenzione di edifici, aree private e verde, fino agli strumenti per intervenire nelle situazioni di degrado.
L’obiettivo è incidere su quei comportamenti che, anche quando non diventano emergenza, pesano sulla qualità della vita quotidiana: abbandono di rifiuti, danneggiamento del patrimonio pubblico, bivacco improprio, utilizzo scorretto degli arredi urbani, disturbo della quiete, accattonaggio molesto e condotte che impediscono la piena fruizione degli spazi comuni.
Il daspo
Il daspo urbano, previsto dalla normativa nazionale e ora adattato alla realtà gardonese, potrà essere applicato in aree considerate sensibili come scuole, parchi, strutture sanitarie e centro storico nei confronti di chi crea disturbo o limita l’uso corretto degli spazi pubblici.
Altre novità
Il regolamento prevede inoltre misure per contenere rumori, consumo di alcolici e uso di dispositivi sonori, soprattutto nelle ore notturne, e disciplina l’occupazione di suolo pubblico per eventi, manifestazioni, cantieri e attività commerciali, cercando un equilibrio tra iniziativa privata e interesse collettivo. Sono definite anche le sanzioni amministrative, gli obblighi di ripristino dei danni e gli strumenti di diffida.
«Amministrare significa anche avere il coraggio di scegliere e di dare regole chiare – sottolinea il vicesindaco Claudio Facchini, che ha la delega alla Sicurezza –. Il rispetto delle regole non limita la libertà, ma la rende possibile. Una Gardone più ordinata, sicura e vivibile è una Gardone più libera».
Per il comandante Patrizio Tosoni, il nuovo regolamento «rappresenta uno strumento normativo importante per il territorio, perché consente di coniugare in maniera equilibrata tutela del territorio, sicurezza urbana e decoro cittadino. Non si tratta soltanto di un insieme di divieti o sanzioni, ma di un quadro organico che permette a tutti gli organi di polizia di operare con uno strumento chiaro, moderno ed efficace».



