Futuro dell’ex Baribbi, maggioranza spaccata in Commissione urbanistica
Spaccatura all’interno della maggioranza. È accaduto in commissione Urbanistica, quando si è trattato di discutere, e votare, la richiesta della proprietà dell’ex Baribbi, la società Alba Leasing Spa, di aumentare la superficie prevista per attività commerciali sui 25.700 mq da realizzare in futuro con il recupero del sito industriale dismesso tra le vie San Polo, Lonati e Tiepolo.
Il nodo non riguarda solo la possibilità che nel mix previsto tra residenza, terziario e commerciale sorga anche un nuovo supermercato, il terzo in zona, ma che una volta dato il via libera all’aumento, il piano attuativo del recupero complessivo non passerà più al vaglio del Consiglio comunale. È il consigliere del Pd Andrea Curcio a sollevare quest’ultima questione tanto che poi voterà contro la delibera approvata dalla Commissione.
La premessa
Alla fine del 2022 la Loggia – con l’ok del Consiglio comunale – aveva inserito l’area nell’elenco del patrimonio edilizio dismesso e con criticità. In febbraio è iniziata la demolizione. «La capacità edificatoria è di 25.700 mq, con la previsione di 1.500 di superficie di vendita commerciale – spiega l’assessora all’Urbanistica, Michela Tiboni –. Riteniamo che sia accoglibile la richiesta della proprietà di portarla a 2.500 ma con vincoli nell’uso: ci potrà essere una media superficie di vendita di 1.500 mq ma gli altri 1.000 dovranno essere servizi di vicinato».
Le preoccupazioni
La preoccupazione, espressa da Mattia Margaroli (Fratelli d’Italia) e dal presidente del Consiglio del quartiere San Polo Cimabue, Andrea Coletto, è che ci possa essere una concentrazione eccessiva di supermercati. Le perplessità però arrivano anche da Curcio che chiede: «Stiamo mettendo un carico urbanistico importante nell’area. Non credo sia un male ma va gestito. E il piano attuativo arriverà o meno in Consiglio comunale?» Tiboni risponde: «Qualora la media superficie fosse alimentare, dovrà essere un trasferimento di un altro supermercato già esistente in zona. C’è un interesse di Conad a spostarsi. Il piano attuativo non passerà in Consiglio perché la superficie lorda di pavimento è già concessa dal Pgt. Ma questo non toglie la possibilità di partecipazione con le osservazioni». Curcio, per nulla soddisfatto, ribatte: «Dovrebbe essere dato modo al Consiglio di esprimersi ancora». E annuncia che voterà contro, battibeccando pure col presidente, e collega di partito, Fabio Capra: lo accusa di «interromperlo» e sovrapporsi con la sua voce.
Gli altri temi
Tiboni illustra poi lo stato dell’arte di Agenda urbana Brescia 2050 e variante generale al Pgt. Per la prima, concluso il lavoro di Campus Edilizia Brescia di analisi del contesto socio-economico e di ascolto degli stakeholder, il coordinatore del laboratorio, Valerio Barberis, sta facendo sintesi e presenterà i risultati in Commissione. Per il Pgt, si vorrebbe andare in adozione all’inizio dell’autunno. A giugno ci sarà la seconda conferenza Vas in cui sarà presentata la proposta di piano mentre il 31 marzo all’Urban center sarà illustrato un percorso partecipativo per i cittadini.
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