I cercatori, in giro per i boschi, non mancano neppure quest’anno. Soprattutto nei weekend si incontrano appassionati e turisti armati di cestini, tanta pazienza e speranze. A mancare, quest’anno, sono però i funghi. Dopo l’abbondanza della scorsa stagione, l’estate 2026 sta offrendo finora raccolti molto modesti: qualche esemplare isolato si trova nelle zone più alte e umide, alcune «orecchiette» si raccolgono ancora (nei giorni scorsi, a esempio, nell’area di Corteno), ma quasi nulla sui versanti di Bienno e Berzo, Ono, in alta Valcamonica e Valsaviore, il regno dei fungaioli.
I motivi
La causa principale sono le condizioni meteo: temperature troppo elevate, terreno secco e scarsità di precipitazioni diffuse, un clima, insomma, troppo caldo e asciutto per i miceti. Per favorire la ripresa della stagione non servono però i temporali violenti che si sono verificati finora, soprattutto in alta Valle, perché l’acqua rischia di scorrere in superficie senza penetrare nel suolo. «Occorrono – ci dice un’esperta cercatrice – piogge regolari, seguite da giornate più fresche e umide. Le precipitazioni attese in montagna alimentano le nostre speranze, ma gli esperti sono scettici».
Le regole
Intanto resta pienamente operativo il regolamento comprensoriale della Comunità montana, che considera la Valcamonica un unico territorio omogeneo, stabilendo un limite giornaliero di tre chili a persona e la ricerca dall’alba al tramonto. Il permesso costa 10 euro per un giorno e 25 per una settimana, con raccolta manuale (vietati i contenitori di plastica, ok ai cestini aerati, che permettono la dispersione delle spore).
I giornalieri e settimanali sono disponibili in 49 esercizi convenzionati ed è attivo l’acquisto sul sito www.geoticket.it. I centri di consulenza micologica della Comunità montana sono a Borno, Edolo, Cevo, Ponte e Vezza, con controllo gratuito per i residenti e per i raccoglitori in regola col permesso. A questi si affianca l’ispettorato micologico di Ats montagna, operativo a Breno, Montecampione fino al 10 settembre e Pisogne da settembre a fine ottobre. Nonostante i cestini leggeri, l’interesse resta alto: basta vedere le numerose passeggiate micologiche organizzate in Alta Valle, a Borno e Montecampione.



