Il posto sul Frecciarossa? Da novembre si paga, anche con l’abbonamento in tasca. Due euro per ogni prenotazione: una novità destinata a cambiare le abitudini di chi viaggia ogni giorno sui treni Alta velocità di Trenitalia. Anche per i pendolari bresciani si annuncia una piccola rivoluzione, accompagnata da una riduzione del prezzo degli abbonamenti. Ma il risparmio effettivo dipenderà dal numero di viaggi effettuati ogni mese.
Come cambia
Il nuovo meccanismo supera il sistema che consente agli abbonati di riservare gratuitamente il posto. Ogni prenotazione costerà 2 euro, mentre il prezzo fisso degli abbonamenti sarà ribassato. La novità interesserà i Frecciarossa e i Frecciargento e sarà applicata agli abbonamenti con validità da novembre 2026. E sulla Brescia-Milano le nuove tariffe permettono già di fare i conti.

L’integrato Full passerà da 205 a 125 euro mensili, con un taglio di 80 euro. Unico Rail scenderà da 190 a 110 euro, mentre la versione valida dal lunedì al venerdì passerà da 160 a 80 euro. Per chi utilizza il Frecciarossa 20 giorni lavorativi al mese, tra andata e ritorno, serviranno 40 prenotazioni, per una spesa di 80 euro. Il risultato? Con tutte e tre le formule il costo complessivo resterà identico a quello attuale.
Simulazioni
A fare la differenza sarà invece lo smart working. Con quattro giornate al mese trascorse a casa, le prenotazioni scenderanno a 32, per un costo di 64 euro. Il risparmio sarà quindi di 16 euro rispetto a oggi, indipendentemente dall’abbonamento scelto. Con otto giornate di lavoro da remoto il vantaggio salirà a 32 euro. E chi raggiunge Milano soltanto dieci giorni al mese spenderà 40 euro in meno. In sostanza, ogni giornata senza treno permetterà di risparmiare 4 euro. Un vantaggio che si farà sentire soprattutto per chi non ha più l’obbligo di recarsi quotidianamente in ufficio.
Il nuovo sistema raccoglie la soddisfazione di Emanuele Busi, rappresentante del gruppo di pendolari bresciani Sbiancalafreccia. La riduzione del costo fisso degli abbonamenti rappresenta un’opportunità soprattutto per chi alterna lavoro in presenza e da remoto. Un cambiamento che può rendere meno onerosi anche i mesi segnati da ferie, festività o altri impegni che riducono gli spostamenti.
Non cambierà la possibilità di modificare l’orario della prenotazione, mentre non sarà consentito spostarne la data. C’è però un’altra novità importante: chi ha già pagato i 2 euro e decide di non partire potrà ottenere il rimborso integrale della prenotazione, purché lo richieda entro la partenza del treno. La procedura sarà disponibile anche attraverso il sito e l’app di Trenitalia. Chi invece lascerà scadere la prenotazione senza cancellarla perderà la somma versata. Una possibilità utile soprattutto quando un imprevisto costringe a rinunciare a uno spostamento già programmato.
Posti liberi
Trenitalia punta in questo modo anche a contrastare il fenomeno dei posti prenotati e poi lasciati vuoti. Oggi gli abbonati possono riservare gratuitamente un sedile senza poi utilizzarlo, riducendo la disponibilità per gli altri passeggeri. Il pagamento dovrebbe scoraggiare questa abitudine e liberare posti per chi acquista un biglietto.
Un aspetto particolarmente apprezzato da Busi: «È una questione di rispetto nei confronti degli altri viaggiatori – sottolinea –. Il nuovo sistema incentiva il senso civico: cancellare una prenotazione che non si intende utilizzare consente ad altri di occupare quel posto. In questi anni molti passeggeri si sono trovati nell’impossibilità di prenotare un viaggio nonostante sul treno ci fossero, in realtà, sedili liberi. Con il nuovo meccanismo questa criticità potrà essere superata».




