Doppia iniziativa dei militanti bresciani di Forza Nuova, che hanno organizzato due flash mob a Isorella e nella frazione di San Biagio di Acquafredda, per dire la loro su due questioni differenti: la presenza di un luogo di preghiera islamico e le polemiche attorno a una scritta di epoca fascista.
A Isorella, davanti al civico 3 di via Alcide De Gasperi, i militanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Ogni centro culturale nato, per Brescia è un attentato». Nel mirino del movimento uno spazio ricavato all'interno di un garage privato, che, secondo quanto sostenuto da Forza Nuova, verrebbe utilizzato abusivamente come luogo di preghiera musulmano. Nel comunicato firmato da Morris Martelengo, il gruppo denuncia inoltre una presunta raccolta di denaro tra i fedeli, la cui destinazione sarebbe sconosciuta, e accusa l'amministrazione comunale di tollerare la situazione. Si tratta di affermazioni che non risultano documentate nel comunicato e che necessitano di riscontri.
Nella stessa serata, una seconda iniziativa si è svolta a San Biagio di Acquafredda, nei pressi della cascina sulla quale campeggia la scritta fascista «Credere, obbedire, combattere», recentemente al centro di polemiche. Qui i militanti hanno esposto uno striscione con il messaggio «Il futuro sia il ricordo di uno stupendo passato», schierandosi contro le richieste di rimozione della scritta.
Attraverso le due iniziative, Forza Nuova Brescia ha dichiarato di voler richiamare l'attenzione sulla difesa dell'identità nazionale, criticando le posizioni antifasciste e la diffusione di luoghi di culto islamici sul territorio.



