Cronaca

Richiedei: trovato l’accordo sul debito, stipendi garantiti

Il Comune di Gussago ha anticipato liquidità per 450mila euro. Si è chiusa una vicenda che si trascinava da settimane
Federico Bernardelli Curuz
Il Richiedei di Gussago - © www.giornaledibrescia.it
Il Richiedei di Gussago - © www.giornaledibrescia.it

Si è sbloccata nella mattinata di venerdì una delle vicende che nelle ultime settimane aveva fatto crescere la preoccupazione all’interno della Fondazione Richiedei di Gussago. Con la sottoscrizione dell’atto notarile tra la Fondazione e i fornitori è stato infatti definito l’accordo che ha consentito di superare una fase di forte tensione finanziaria, la quale, se non fosse stata risolta, avrebbe potuto ripercuotersi anche sul pagamento degli stipendi del mese di agosto ai dipendenti della struttura (compresi gli arretrati, quattordicesima, rimborsi vari e rate Tfr).

Lavoro di squadra

Sulla vicenda era intervenuta anche la Cgil, che nei giorni scorsi ha voluto rassicurare direttamente i lavoratori con una comunicazione inviata agli iscritti e li aveva informati di un possibile slittamento di alcuni giorni nell’accredito degli stipendi, definendolo però una situazione transitoria legata al cambio di appalto e destinata a rientrare con il mese di settembre. Determinante, in questa fase, è stato anche l’intervento del Comune di Gussago, che ha deliberato un’anticipazione di liquidità di 450mila euro, destinata a essere restituita al Municipio.

Notevole è il lavoro svolto dagli amministratori dell’ente, nella trattativa con i creditori. «È una fase decisiva del risanamento: chiusa la prima operazione sul debito» commentano i vertici della Fondazione. All’origine della vicenda vi è il cambio di appalto di alcuni servizi interni alla struttura. Secondo una ricostruzione raccolta da fonti vicine alla Fondazione, nell’ambito dell’operazione, il nuovo gestore aveva assunto l’impegno di accollarsi un debito commerciale di oltre tre milioni di euro, risalente al 2021, maturato nei confronti del precedente fornitore.

Il perfezionamento dell’accordo, tuttavia, ha incontrato una serie di difficoltà amministrative e procedurali che ne hanno rallentato la conclusione, generando un contenzioso che ha finito per incidere anche sulla gestione della liquidità. Una situazione che, pur in presenza di risorse economiche, ha creato un problema di liquidità immediata e fatto emergere il rischio di uno slittamento nel pagamento delle retribuzioni del personale.

La soluzione è arrivata nelle ultime ore con la definizione dell’intesa tra le parti e l’anticipazione di liquidità per 450mila euro dal Comune di Gussago. Come precisato dall’Amministrazione comunale, si tratta di un intervento temporaneo, una sorta di prestito-ponte motivato dal valore sanitario, sociale e occupazionale della Fondazione per il territorio, e destinato a essere integralmente restituito. L’intervento comunale ha consentito alla Fondazione Richiedei di completare la propria quota nell’accordo e di chiudere una vicenda che si trascinava da settimane. La Fondazione ha confermato che gli stipendi del mese di agosto saranno regolarmente corrisposti, forse con qualche giorno di ritardo. L’operazione rappresenta uno dei passaggi più delicati del percorso di risanamento economico avviato dall’attuale Consiglio di amministrazione, insediatosi nel maggio 2024.

«Il Consiglio ha ereditato una situazione finanziaria particolarmente pesante, un importante debito, frutto di criticità e passività accumulate nel corso di molti anni», sottolinea il presidente Marco Veronesi. Una situazione, dicono persone vicine alla Fondazione, caratterizzata da un indebitamento che supererebbe i 25 milioni di euro. «Una fase complessa che ha reso necessario avviare un percorso di messa in sicurezza della Fondazione, con l’obiettivo di garantirne la continuità operativa e il futuro sviluppo».

La sfida

Ora il percorso prosegue con una più ampia riorganizzazione economica e con la progressiva riduzione dell’esposizione debitoria. Ad affiancare la Fondazione sarà anche Luigi Giovanni Saporito, esperto in ristrutturazioni del debito e riequilibrio economico-finanziario. «La sfida resta impegnativa – afferma il direttore del Richiedei, Paolo Boldini –. I debiti accumulati negli anni continuano a rappresentare un peso significativo, ma il lavoro portato avanti negli ultimi due anni sta producendo risultati concreti sia sul rafforzamento dei servizi sia sulla riorganizzazione dei conti».

Lo sblocco di questa complessa operazione allontana l’emergenza delle ultime settimane, ma non chiude il capitolo del risanamento. Quello affrontato è soltanto uno dei nodi più delicati di una situazione finanziaria che richiederà ancora tempo, interventi e scelte difficili prima di poter dirsi definitivamente superata.

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