Intervento d’urgenza sul Richiedei. Il Comune ha disposto una trasfusione economica rapida, con un prestito di 450mila euro. È quanto stabilisce la delibera della Giunta pubblicata martedì all’albo pretorio, con la quale l’Ente locale autorizza una concessione di credito destinato alla storica struttura sociosanitaria. Ufficialmente il prestito è finalizzato all’avvio dei lavori della Cittadella della salute.
Il caso
L’atto non entra nel merito della destinazione delle risorse. È la Fondazione, nel comunicato diffuso dopo l’approvazione della delibera, a spiegare che il finanziamento avrà la funzione di prestito ponte per sostenere il progetto della futura Cittadella della salute. Una ricostruzione che, tuttavia, non esaurisce gli interrogativi sollevati nelle ultime ore sul carattere d’urgenza del provvedimento.
Nessuno vuole parlare. Nella nota stampa emessa dal Richiedei e dalla delibera della Giunta comunale pubblicata sull’albo pretorio, si legge che l’Ente locale autorizza una concessione di credito – di fatto un finanziamento temporaneo straordinario – destinata ad accompagnare una delle fasi più delicate del piano di sviluppo della storica struttura sociosanitaria di Gussago.
L’operazione
L’atto amministrativo precisa che non si tratta di un contributo a fondo perduto. L’operazione, infatti, come precisa la stessa Fondazione Richiedei, ha la funzione di un prestito ponte. «La natura temporanea del fondo comunale – si legge nella nota diffusa dall’Ente – assicura la copertura finanziaria immediata per la fase più critica dei lavori, riducendone l’attesa per la realizzazione.
La delibera comunale non è un semplice aiuto assistenziale, ma una alleanza strategica per il territorio. Rappresenta, infatti, una spinta per una ripartenza già avviata». Le risorse serviranno quindi a dare continuità agli interventi previsti per la futura Cittadella della salute, e risultano fondamentali – spiega l’Ente sociosanitario – per scongiurare rallentamenti nel cronoprgramma e per sostenere la riorganizzazione dei servizi interni che accompagnano l'attività di cura.
I numeri
Negli ultimi due anni, evidenzia il Richiedei, la domanda di prestazioni è cresciuta in modo significativo, con oltre 110 mila cittadini assistiti tra ricoveri e servizi ambulatoriali. Il progetto della Cittadella della salute punta a ridisegnare l’organizzazione del Richiedei, integrando in un unico polo: ospedale di comunità, riabilitazione, attività ambulatoriali, assistenza territoriale e servizi dedicati ai pazienti più fragili.
Dalla minoranza
Sul provvedimento, però, intervengono i gruppi di opposizione, che sollevano dubbi sul metodo seguito dall’Amministrazione comunale. «Riteniamo sia il sindaco a dover rendere conto ai cittadini di questa scelta», osservano. Secondo le minoranze «resta da chiarire quali siano le ragioni dell’urgenza che ha portato all’adozione dell’atto e chiedono al sindaco di spiegare pubblicamente le motivazioni della decisione».



