Cronaca

Richiedei, cure intermedie e riabilitazione: il reparto apre in estate

Con i futuri 24 posti letto destinati ai pazienti sub acuti la Fondazione si candida a diventare Cittadella della salute
Federico Bernardelli Curuz
Richiedei, nuovo reparto sub acuti pronto entro fine estate - © www.giornaledibrescia.it
Richiedei, nuovo reparto sub acuti pronto entro fine estate - © www.giornaledibrescia.it

Mentre proseguono a passo spedito i lavori per il nuovo reparto di degenza dedicato ai pazienti sub acuti (il completamento della struttura è previsto entro pochi mesi, con inaugurazione attesa nel periodo estivo), la Fondazione Ospedale Richiedei rilancia la propria visione per il futuro della sanità territoriale e si candida a diventare una «Cittadella della salute» per la provincia di Brescia.

Obiettivi

Il nuovo reparto rappresenta un tassello finora assente all’interno di una rete di servizi già ampia e consolidata. La Fondazione dispone già dell’Ospedale di Comunità, dei reparti di riabilitazione generale e specialistica, dell’hospice, dei servizi diagnostici e dell’assistenza domiciliare, e si pone l’obiettivo di garantire una presa in carico continuativa dei pazienti più fragili.

«Questo nuovo reparto è una risposta concreta a un’esigenza reale del sistema sanitario e della nostra comunità – sottolinea il direttore generale Paolo Boldini –. Con questo investimento completiamo un percorso che rafforza il ruolo della Fondazione come punto di riferimento territoriale, con l’obiettivo di diventare una vera Cittadella della salute».

Una Cittadella della salute che riunisce nello stesso luogo assistenza per acuti e post-acuti, riabilitazione, cure intermedie, hospice e cure palliative, diagnostica, assistenza domiciliare. Il reparto, attualmente in fase di realizzazione nella sede di Gussago, metterà a disposizione 24 posti letto destinati ai pazienti sub acuti, cioè persone che non necessitano più di cure intensive ospedaliere ma che non sono ancora pronte per il rientro a domicilio.

Come sarà

 Il progetto nasce in risposta ai cambiamenti demografici che stanno interessando il territorio. I dati di Ats Brescia evidenziano infatti un progressivo invecchiamento della popolazione: gli over 65 rappresentano quasi il 23% degli assistiti, mentre gli ultra 85enni sono cresciuti del 26,7% negli ultimi anni. Parallelamente calano le nascite e aumenta il numero di cittadini con bisogni assistenziali complessi. Le camere saranno completamente attrezzate e moderne.

L’obiettivo è garantire comfort, sicurezza e continuità assistenziale. Prevista anche l’accoglienza di anziani fragili che richiedono un periodo di osservazione clinica prima del ritorno a casa.

«Il reparto sub acuti rappresenta un elemento chiave nella continuità delle cure – il direttore sanitario Giancarla Tagliani –. Accoglieremo pazienti che necessitano di una fase di transizione tra ospedale e domicilio, offrendo assistenza personalizzata, monitoraggio clinico e riabilitazione».

Lavoro

Parallelamente all’avanzamento del cantiere partiranno anche le selezioni del personale sanitario che andrà a formare l’équipe multidisciplinare del reparto, composta da medici, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti.

«L’attivazione del nuovo reparto rappresenta non solo un ampliamento dell’offerta sanitaria, ma anche un investimento sul futuro del territorio, sia in termini di servizi che di occupazione», afferma il presidente della Fondazione Marco Veronesi. Entro la fine dell’estate il Richiedei punta a completare un ulteriore tassello del proprio progetto sanitario, con l’obiettivo di costruire un sistema sempre più integrato e vicino ai bisogni del territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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