Colori, artisti, musica, ballerini e infine migliaia di persone. Per due giorni Flero si è riempito di vita, con le strade attraversate da famiglie, bambini, ragazzi e anziani, tutti accomunati dalla curiosità e dalla voglia di partecipare a un evento eccezionale. La Street View Jam ha superato i confini della street art per diventare una vera festa di paese, capace però di richiamare appassionati anche dall’estero e di lasciare sui muri qualcosa che resterà ben oltre la fine della manifestazione.
Museo a cielo aperto
A raccontare il successo dell’iniziativa sono innanzitutto le immagini: persone che si fermavano davanti alle opere, fotografi con gli obiettivi puntati sugli artisti, bambini incuriositi dai colori, famiglie che passeggiavano tra le bancarelle e anziani che si sono lasciati coinvolgere da un evento forse lontano dai tradizionali appuntamenti di paese, ma capace proprio per questo di sorprendere e mettere insieme generazioni diverse.
«La festa è andata molto bene, è passata davvero tantissima gente - racconta l’assessore Marco Pe -. È stato un evento che ha fatto parlare di Flero in tutta Brescia. Abbiamo vissuto due giorni di spettacolo e quello che rimane è qualcosa di concreto: un museo a cielo aperto, fruibile da tutti».

Da tutto il mondo
La festa, però, non si è fermata alla presenza del pubblico. A rendere particolare la Street View Jam è stato anche il rapporto che si è creato tra gli artisti, più di cento e provenienti da tutto il mondo, e il territorio. Arrivati a Flero senza ricevere un compenso, alcuni hanno sostenuto anche il costo dell’hotel, mentre altri hanno dormito nella palestra delle scuole elementari, messa a disposizione per l’occasione. «Lo fanno per passione – spiega Pe –. È la loro cultura, il loro modo di esprimersi, e hanno scelto di metterlo a disposizione della nostra comunità senza essere pagati. Per loro è importante poter fare quello che amano e lasciare qualcosa. E i cittadini lo hanno apprezzato: abbiamo ricevuto diversi complimenti per questa iniziativa».
Un apprezzamento che si è respirato anche semplicemente camminando sotto il cavalcavia di via Coler. «C’è un’atmosfera molto bella e questi colori danno nuova vita a questa strada – racconta un cittadino –. Le persone sono contente di vivere momenti di festa come questo».
Partecipazione
A dare la misura della partecipazione è anche il presidente dell’associazione organizzatrice Artcòre, Marco Gigola: «Abbiamo avuto più di mille persone che hanno consumato durante l’evento solo sabato, senza contare tutti coloro che sono passati a dare un’occhiata - racconta -. Siamo soddisfatti della riuscita della manifestazione, tra le meglio organizzate degli ultimi anni». Ma a colpire, oltre ai numeri, è stata soprattutto la varietà del pubblico e il clima che si è creato. «Gli artisti hanno respirato qui a Flero un’atmosfera che mancava da tempo – aggiunge Gigola –. È stato bello vedere così tanta partecipazione e un clima così sereno, anche per sdoganare il pregiudizio che ancora aleggia su questo tipo di cultura».


