C’erano i saltimbanchi e gli acrobati, i giochi in legno di una volta e grandissime bolle di sapone, la musica con l’animazione, il truccabimbi e il Jenga che tutti vorrebbero per scatenarsi dopo il pranzo di Natale.
Piazza Vittoria ha ospitato la festa dei Centri ricreativi estivi cittadini dedicati ai bimbi della primaria. Un vero e proprio ritrovo per giocare, gioire e darsi appuntamento all’anno prossimo, anche se per molti il Cre continua.
Il servizio
L’appuntamento è stato fissato per questo venerdì perché per sette istituti era l’ultimo giorno, ma per altri (Lodi, Rinaldini e Sanzio) si va avanti fino all’8 agosto, per poi riprendere la settimana che va dal 24 al 28.
«Crediamo molto in questo servizio – ha detto ai genitori e ai bambini il vicesindaco Federico Manzoni – che anno dopo anno stiamo implementando. È uno sforzo del quale andiamo fieri e il nostro grazie va agli educatori (e qui c’è stato un grande applauso dei bambini, ndr) che vi hanno permesso di vivere dei bei momenti».

La festa
Dopo il momento istituzionale c’è stato quello più ludico che si è aperto con una canzone che è quasi un secondo inno d’Italia, «Nel blu dipinto di blu», ovviamente in versione remix per poter danzare sulle sue note (i bambini sono riusciti anche a far ballare il vicesindaco Manzoni).
Poi si sono scatenate le danze con le animatrici, incuranti del sole che batteva potente su quell’angolo di piazza, mentre all’ombra del grattacielo si svolgevano le altre attività tra piccoli fantasisti che provavano a far ruotare un piatto in equilibrio su un bastone, aspiranti principesse alle prese con bolle di sapone da record e provetti lanciatori di funi.
I numeri
I posti messi a disposizione per quest’estate sono stati 3.791, 661 in più rispetto al 2025 e 819 in più rispetto al 2024. I bambini ammessi ai Cre sono stati 3.534 contro i 2.853 del 2025 e i 2.767 del 2024, di cui 374 con disabilità (lo scorso anno erano 307 e nel 2024 289).
«I Cre – scrive la Loggia – si sono confermati come spazi ludico-creativi animati da educatori di riferimento, particolarmente efficaci nel favorire, attraverso il tempo libero delle vacanze, la formazione dell’identità personale, la relazione con i coetanei, il confronto con le diversità individuali e culturali e la crescita in contesti inclusivi».
Il tema scelto per il quadriennio 2026-2030 si intitola «Cre Incanto» e prende ispirazione dall’Agenda urbana Brescia 2050, un percorso avventuroso pensato per bambini che si articola attorno a quattro missioni interconnesse: cultura, lavoro, sostenibilità e insieme.
Quest’estate si è concentrata sulla cultura come motore di rigenerazione urbana e di costruzione dell’identità, un tema che ha valorizzato il ruolo di Brescia come centro culturale e consolidato. E infatti appesi in piazza c’erano centinaia di lavori dei bambini che hanno disegnato i monumenti simbolo della città come il Castello, la Loggia e la Pallata. Ma c’erano anche tantissime leonesse e il leone rampante azzurro di Brescia con il motto «Brixia fidelis». Sul retro pensieri, riflessioni e tanti complimenti per la città «piena di magie fantastiche».




