La tragedia di Anguillara, Carlomagno sorvegliato in carcere

La notizia del suicidio dei suoi genitori gli è stata data in carcere dove si trova da una settimana con la terribile accusa di aver ucciso la moglie Federica Torzullo con più venti coltellate e di aver sotterrato il corpo in un terreno accanto all'azienda di famiglia. Claudio Carlomagno, dopo aver saputo della morte della mamma Maria e del padre Pasquale, è sorvegliato a vista nell'istituto di pena di Civitavecchia. A riferirlo è stato il suo difensore, l'avvocato Andrea Miroli,
A quanto riferisce Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di polizia peMnitenziaria Sappe, l'uomo sarebbe «disperato», avrebbe chiesto di vedere il figlio e minacciato il suicidio. Come avviene in questi casi, sono scattati i rigidi protocolli carcerari per impedire possibili atti di autolesionismo.
L'avvocato Miroli, all'indomani del ritrovamento dei coniugi Carlomagno impiccati nella loro villetta, li definisce delle «vittime». «Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime - afferma - vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità».
Il legale ritiene che «occorre rispetto e privacy» sulle «ragioni dietro a questo terribile gesto», spiegate in una lettera all'altro figlio. E lancia un monito: «Purtroppo ancora ieri però si leggevano sui social messaggi come “quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro”. Leggendo questo e sapendo quanto la pressione mediatica possa turbare le coscienze di chi si trova a vivere queste tremende situazioni, dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici».
Le autopsie
Oggi dovrebbe essere conferito l'incarico per le autopsie di marito e moglie, trasferiti all'istituto di medicina legale della Sapienza. Gli esami potrebbero essere svolti domani. Gli investigatori non hanno dubbi che si sia trattato di suicidio. Forse la coppia non ha retto al dolore, ai commenti, agli sguardi sospettosi. L'allarme è scattato quando l'altro figlio della coppia ha trovato in casa a Roma una lettera d'addio dei genitori che avevano deciso di rientrare ad Anguillara dopo aver trascorso qualche giorno da lui nella Capitale. A quel punto l'uomo, preoccupato, ha contattato una zia, ma era già troppo tardi. I carabinieri sabato sera hanno effettuato a lungo rilievi nell'abitazione della coppia e sequestrato i messaggi lasciati dai coniugi.
Prosegue il lavoro per chiarire quelle che gli inquirenti considerano «zone d'ombra» nella confessione di Carlomagno ed escludere eventuali responsabilità di altre persone nelle fasi successive al femminicidio. Mercoledì i carabinieri dovrebbero ritornare con gli esperti del Ris nella villetta di Anguillara dove abitavano Claudio Carlomagno e Federica Torzullo per effettuare un accertamento irripetibile anche sull'auto.
Proseguono, inoltre, le ricerche dell'arma del delitto. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Subacquei di Roma si sono concentrati nel punto indicato dall'arrestato. Le ricerche però non hanno dato esito.
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