«L’ex boss Felice Maniero è depresso»: salta il processo

Nel giro di pochi giorni, due tribunali italiani, prima quello di Brescia e poi quello di Pisa, hanno preso la stessa decisione: sospendere i procedimenti a carico dell’ex boss del Brenta Felice Maniero.
Il primo stop è arrivato il 31 marzo a Brescia, dove Maniero è imputato per bancarotta fraudolenta per centinaia di migliaia di euro. Pochi giorni dopo, la stessa decisione è stata presa anche a Pisa.
Il legale di Maniero, l’avvocato Rolando Iorio, in aula ha sostenuto che il suo assistito è affetto da una grave forma di depressione, tale da impedirgli di partecipare consapevolmente ai procedimenti. Una tesi supportata da documentazione sanitaria proveniente dall’Asl del Veneto.
Oltre ai casi di Brescia e Pisa, Maniero deve rispondere di diversi altri procedimenti sparsi sul territorio nazionale. A Pisa, maltrattamenti nei confronti della sorella, a Firenze lesioni a un compagno di cella, a Padova lesioni a un poliziotto e a un medico. Maniero, che ha cambiato nome per la terza volta, sarà sottoposto a perizia psichiatrica.
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