Due scenari, venti mezzi nautici e una cinquantina tra militari, forze di polizia e di protezione civile. Le acque del basso Garda hanno ospitato una maxi-esercitazione interforze di carattere tecnico e addestrativo. Coordinata dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Como e dal Reparto operativo laghi della Guardia Costiera di Milano, l’addestramento ha coinvolto anche i Vigili del Fuoco di Brescia, con i distaccamenti di Salò e Bardolino, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia provinciale, la Croce Rossa, Areu e i Volontari del Garda.
Per l’esecuzione delle attività sono state messe a disposizione le motonavi Zanardelli e San Marco di Navigarda, e la collaborazione dell’Autorità di Bacino Laghi di Garda e Idro ha consentito il regolare svolgimento della manifestazione.
L’esercitazione ha avuto l’obiettivo di testare le capacità d’intervento congiunto e la standardizzazione delle procedure operative tra enti statali e locali che, a diverso titolo, esercitano funzioni di polizia e soccorso sul lago.
Collaborazione
«Abbiamo testato procedure e modalità operative – chiarisce il tenente colonnello Paolo Zottola, comandante del Reparto operativo aeronavale della GF –: ognuno di noi è un piccolo tassello del mosaico della sicurezza. Quello che abbiamo fatto oggi è stato mettere le tessere in maniera corretta in questo mosaico, per far sì che tutto sia ben funzionante per la stagione estiva, in funzione della sicurezza dei cittadini».

Due gli scenari, si diceva. Nel primo, denominato «Security», è stata simulata un’operazione di polizia, col fermo di un facinoroso che, armato di coltello, minacciava i passeggeri a bordo di una nave di linea. Sono intervenute due vedette della Guardia di Finanza, due agenti della Polizia di Stato a bordo delle moto d’acqua, un’imbarcazione dei Carabinieri, che ha preso in custodia il malvivente, e una della Polizia provinciale.
Il secondo scenario, «Safety», ha simulato il recupero di due persone cadute in acqua da parte dei mezzi della Guardia Costiera, il soccorso di un ferito, trasferito sul gommone della Croce Rossa, l’evacuazione dei passeggeri e lo spegnimento di un incendio a bordo, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. «Abbiamo dimostrato la grande sinergia che si è consolidata in questi anni – commenta il capitano di fregata Antonello Ragadale, comandante del Reparto operativo laghi della Guardia Costiera di Milano – tra tutte le forze che operano su questo splendido bacino lacustre».



