Da scuola inutilizzata a complesso di edilizia residenziale pubblica con dieci minialloggi e spazi destinati alla comunità. Si sono conclusi i lavori di recupero dell’ex «Aldo Moro» di piazza Mercato, un intervento da 1,4 milioni di euro sull’edificio costruito nel 1955.
La struttura aveva perso la propria funzione dopo il trasferimento degli alunni delle elementari e delle medie di Tavernole, Pezzaze, Irma e Marmentino nel polo scolastico di Lavone. Rimasta vuota per anni, trova ora una nuova destinazione abitativa e sociale. Il progetto è nato da un protocollo d’intesa tra il Comune e la Comunità montana di Valle Trompia, con progettazione e gestione affidate a Sevat, ed è stato sostenuto dalle risorse della Regione attraverso il bando per la rigenerazione urbana.
Al primo e al secondo piano sono stati ricavati dieci miniappartamenti, cinque per ciascun livello, accessibili anche a persone con disabilità motorie. Il piano terra, invece, è stato ridisegnato per ospitare locali polivalenti a disposizione dei cittadini: accanto alla funzione residenziale, dunque, l’immobile conserverà uno spazio aperto alle attività della comunità. Il recupero ha richiesto lavori estesi, non limitati alla redistribuzione delle stanze.
Come sono
Una porzione sul lato ovest, aggiunta nel tempo e giudicata non coerente con l’architettura originaria, è stata demolita per consentire l’inserimento di un ascensore-montalettighe esterno. Sono stati inoltre rimossi i vecchi solai e realizzati nuovi elementi in legno e calcestruzzo, insieme ad aperture nella muratura portante e opere di consolidamento necessarie per adeguare l’edificio alle norme antisismiche.
Completamente rifatti anche gli impianti idrotermosanitario, elettrico e di riscaldamento. Per migliorare l’efficienza energetica e il comfort sono state montate contropareti e controsoffitti con isolamento termico e acustico, mentre il nuovo sistema di riscaldamento è stato dimensionato in base alle prestazioni dell’involucro. Ogni alloggio dispone di un contatore autonomo e un’utenza separata serve gli spazi comuni.
La dotazione comprende inoltre videocitofonia, illuminazione esterna crepuscolare, luci di sicurezza in caso di blackout e rete internet ad alta velocità in tutto il complesso. Si completa così il recupero di un immobile pubblico che, esaurita la sua storia scolastica, torna utilizzabile senza nuovo consumo di suolo e con una funzione diversa: offrire abitazioni pubbliche accessibili e, al piano terra, ambienti per la vita collettiva del paese.



