«Come possiamo dormire la notte se esiste anche solo un bambino che potrebbe rischiare la vita perché ha una malattia cardiovascolare che nessuno gli ha mai diagnosticato?». Se lo chiede, in continuazione, Antonio Rodella, presidente dell’associazione che porta il nome del figlio Davide: «Basterebbe fare un elettrocardiogramma a tutti».
Detto, (quasi) fatto: il sodalizio al quale dedica anima e cuore ha finanziato un’attività di screening gratuita rivolta agli studenti delle scuole elementari e medie di Montichiari. «In tutto sono circa 2.100 - spiega Rodella -, al momento vi hanno già aderito in 500. Il progetto continua».




