Da emergenza idrogeologica a opportunità di riqualificazione del territorio, con un pizzico di solidarietà tra vicini. È l’obiettivo del Comune di Berzo Demo, pronto ad accogliere in località Bettolino i detriti trascinati a valle dalla piena del torrente Va Rabbia di Sonico lo scorso 20 agosto. Circa un milione di metri cubi di materiale roccioso sono da rimuovere, al più preso, dagli alvei del torrente e del fiume Oglio, per ridurre il rischio di nuove esondazioni.
L’idea
La proposta è stata illustrata nei giorni scorsi nell’assemblea della Comunità montana della Valcamonica. Il sindaco di Berzo Demo Giovan Battista Bernardi ha individuato un’area già verificata come idonea, a valle del Bettolino, tra la statale 42 e il fiume Oglio, dove trasferire i materiali.
L’operazione richiederà però un apposito provvedimento, affinché il materiale possa essere gestito come risorsa da recuperare e non come rifiuto. Per il posto l’Amministrazione ha già elaborato un’ipotesi progettuale, che prevede la creazione di un parco fluviale attrezzato, con nuove piantumazioni, spazi per pic-nic e barbecue, accessi al fiume e collegamenti con la Ciclovia dell’Oglio.
Previsti anche una passerella sul corso d’acqua, punti panoramici e aree gioco attrezzate per bambini.Sul lato orientale della statale 42 troverebbero invece spazio i parcheggi per auto, camper e pullman, un bar-ristoro con punto di ricarica per le bici e fermate per i mezzi del trasporto pubblico, che verranno riorganizzate. Inoltre, l’intervento prevede un sottopasso ciclopedonale, che consentirebbe di collegare in sicurezza le due porzioni dell’area. Al momento è solo una proposta di valorizzazione territoriale, che il Municipio intende sviluppare nei prossimi anni, qualora si creino le condizioni per realizzarla.
Gli scopi
L’operazione ha quindi una doppia finalità: da un lato liberare l’Oglio dall’enorme accumulo di materiale e dall’altro recuperare un’area da destinare successivamente alla fruizione pubblica e turistica. «Siamo sempre disponibili, la solidarietà in Valle è sempre stata grande – sottolinea il primo cittadino Giovan Battista Bernardi –. Oggi l’urgenza è liberare gli alvei dai detriti, ma noi vogliamo già pensare a come riqualificare quest’area. È un progetto che trasformerebbe le conseguenze della calamità naturale in un’opportunità per l’intera Valle».



