Dalla Franciacorta a Palazzo Lombardia, seguendo la passione di famiglia per la sartoria e la moda aggiornata e rivisitata nel segno della contemporaneità che piace ai giovani.
L’incontro
Paolo Albanese, 27enne di Cologne e fondatore del brand urban streetwear Pairyum, ha incontrato negli uffici di Regione Lombardia il presidente Attilio Fontana colpito dal suo progetto. Per questo ha voluto congratularsi con lui per «l’impegno, la dedizione e il coraggio dimostrati nel dare forma a una nuova impresa nel settore moda».
Fontana, incontrando Albanese, accompagnato dal padre Giuseppe e dalla mamma Teresina, ha sottolineato il valore del suo percorso, «riconoscendo il valore di una giovane realtà lombarda che sceglie di investire su creatività, prodotto e Made in Italy», com’è in realtà nel dna della famiglia del giovane colognese.
Moda e passione
La passione per la moda è nata osservando la madre Teresina Massetti lavorare nel mondo della sartoria dove Albanese ha respirato fin da bambino il valore del capo ben costruito, della manualità e della cura del dettaglio.

La chiusura della sartoria di famiglia ha spinto Albanese ad accantonare per un periodo il proprio sogno proseguendo gli studi in un settore decisamente differente, quello elettrico, trovando poi in questo ramo un solido impiego.
La passione per la moda, però, è stata più forte e così ha lasciato la strada già tracciata per avventurarsi, questa volta in prima persona, nel mondo del vestiario di qualità.
L’attività
Dopo le prime esperienze, nel 2021 e nel 2022, il progetto si è evoluto fino alla nascita di Pairyum, termine nato dall’unione di «fairy (fata, fatato), ma con la mia iniziale davanti. Ho aggiunto um che richiama, come da tabella alchemica, il metallo, la materia e, quindi, la concretizzazione». Un nome che unisce l’immaginazione alla solidità degli elementi: il passaggio da sogno a materia.

Un marchio pensato per unire «streetwear contemporaneo, identità grafica - spiega Albanese- e produzione italiana. Vestibilità moderne, dettagli riconoscibili e una forte attenzione alla qualità sono i nostri punti di riferimento». Tutte qualità che ora trovato ora anche un primo spazio fisico, a Iseo, con l’apertura di un negozio. Il lavoro di ricerca e produzione prosegue a 360 gradi anche perché «il 2026 sarà un anno decisivo.
Con la campagna - aggiunge il 27enne - prevista quest’estate puntiamo a entrare in una distribuzione più strutturata presentando per il prossimo anno una collezione di oltre 120 modelli. L’obiettivo è rafforzare la presenza sul mercato italiano e aprire nuove opportunità di export, portando all’estero una visione streetwear nata in Lombardia ma pensata per dialogare con il panorama internazionale».



